domenica 19 maggio 2019

Assistenti sociali ne abbiamo?

A guardarsi in giro sembra lampante che tutti abbiano le loro fisse.
Alcune sono davvero bizzarre: Ci sono quelli che vedono  "Dirty Dancing" ogni volta che passa in TV, quelli che l'anniversario lo festeggiano solo in quel particolare ristorante, sempre lo stesso da dieci anni, quelli che collezionano francobolli e gli svitati che vanno in palestra sei volte la settimana (svitati per me, che sono pigra oltre misura).
Ognuno ha le sue personalissime e indiscutibili ossessioni.

Noi, ad esempio, collezioniamo visite domiciliari dei servizi sociali.
Vuoi mettere un concerto dei tuoi idoli di gioventù quando puoi farti ispezionare casa dagli assistenti sociali di mezza Italia?
Vuoi mettere una giornata in libreria, un cinema col marito, con cui ormai, da sola, esci si e no una volta l'anno, vuoi mettere viaggiare in lungo e in largo per il mondo quando puoi fare la caccia alla polvere sopra i pensili più alti della cabina armadio  per evitare che l'assistente sociale di turno la annoti sul suo libretto nero?
A noi piace il brivido, c'è poco da dire.

Così Giovedì abbiamo preso ferie e fatto il solito raid di pulizia e riordino da schizzati (lo so avevo promesso di non farlo, ma tantè...).
Ho messo il vestitino buono, le scarpette bon ton, quelle che mi fanno sembrare un'adorabile e paziente casalinga anni cinquanta, perfezionato la riverenza e infornato i biscottini, che fa sempre scena, anche se ormai pure le assistenti sociali sembrano tutte modelle taglia 38, perennemente e dieta e quindi i biscotti li sniffano ma non li mangiano.
Quando è suonato il campanello mi sono stampata un sorriso a 32 denti sulla faccia, mi sono ripetuta per l'ennesima volta di parlare PIANO, che nessun essere umano è in grado di capirmi quando sparo 120 parole al minuto, e via con i convenevoli.

Il bilancio è senza dubbio positivo. Ormai ce ne intendiamo
Certo, come al solito ci siamo sentiti dire che dipendiamo dagli umori di un tribunale che attualmente sembra essere il più lento dello Stato (ma non era quello di Genova il più lento?) e quindi, come sempre siamo stati esortati ad essere pazienti e ad aspettare (E solo chi ha già adottato può capire quanto una persona possa detestare questa parola).

Ma visto che non ci sono alternative, facciamo i bravi e aspettiamo... tanto per cambiare...

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