lunedì 29 maggio 2017

E' stato Amore a prima vista?

Si... No... Bho... Forse...

Perchè nonostante siano passati giorni è davvero impossibile descrivere quella prima ora assieme a nostra figlia.
L'ora più lunga e più corta delle nostre vite.
Non so, sinceramente, se esista l'amore a prima vista in questi casi.
Se ci ripenso la cosa che ricordo meglio è che avevo una paura maledetta, che aveva paura Gio e che ce l'aveva anche lei, la nostra bambina, quando è entrata nella stanza in cui l'aspettavamo.
Il nostro, ammettiamolo, è stato prima di tutto un incontro di terrori.
E di speranze e sogni tutti diversi l'uno dal'altro
Eravamo tutti troppo agitati, troppo spaventati, tutti sotto esame, sotto stress e tutti alle prese con aspettative e ansie e per un'ora abbiamo solo cercato di fare colpo.
Noi su di lei e lei su di noi.

Ma, mentre tornavamo a casa, in macchina, quando abbiamo cominciato a ritrovarci padroni di noi stessi e dei nostri pensieri, allora abbiamo scoperto che si, ci stavamo innamorando.
Di una bimba col vestito della festa e una buffa treccina.
Di una bambina che ha tentato in tutti i modi di dimostrarsi allegra e forte e solare e sorridente. E neppure immagino che fatica le sia costato, alla sua età, fingere di non aver paura di quello che stava succedendo.
Di una bambina che mi ha chiamata mamma dopo meno di venti minuti, giusto per farmi capire subito che non era in cerca di compromessi. E che noi ci stavamo prendendo una grande responsabilità: questa cosa dobbiamo farla funzionare
Perchè non è ammesso sbagliare, d'ora in poi...

In quella stanza si sono incontrate le nostre paure e il desiderio di tutti di diventare una famiglia.
E a chi dice che in una famiglia devi nascerci e non puoi entrarci come si entra nell'esercito io dico che si sbaglia alla grande.
Le famiglie sono fatte di tante cose, di sangue in comune e antenati e patrimoni genetici che si tramandano.
Ma sono anche e soprattutto l'incontro del desiderio di essere madre e padre e figlia: e in questo noi lo siamo senza dubbio

Quindi no, non è stato amore a prima vista, ed è meglio così, perchè l'amore a prima vista è terribilmente sopravvalutato.
E' stato meglio.
E' stato vero... ed è appena all'inizio... ed è tutto nostro...





lunedì 15 maggio 2017

E se passassimo agli ansiolitici?

Questa mattina Gio, ancora nel dormiveglia, se ne esce così:

-Momi, questa notte ho sognato il Nostro Giovedì-
Che per chi non lo sapesse ancora è il giorno del fatidico incontro con nostra figlia.

-E nel sogno lei com'era - faccio io, che ucciderei per sapere che faccia ha e per un attimo ho pensato che sperare in un sogno premonitore non fosse poi troppo assurdo.

E lui, serafico -Ah, non lo so, non ho sognato l'incontro, ma solo l'ansia delle ore prima-
Che dite, lo ammazzo?


lunedì 8 maggio 2017

Ode alle mensole...e a chi te le appende al muro!

(Settimane 17 e 18 Dal 25 Aprile al 7 Maggio)

Devo ammetterlo, dal 21 di Aprile i pensieri miei e di Gio sono abbastanza monotematici.
Nostra figlia.
E niente altro.
Siamo passati da momenti di euforia profonda e iperattività al limite del criminale a ore trascorse sul divano, senza dire una parola, con un sorriso ebete stampato sulla faccia.
Dopo anni di insonnia improvvisamente ci addormentiamo alle dieci e mezzo di sera e la mattina non ci svegliano neppure le cannonate. Nervosismi, ansie, stress e ipocondrie varie si sono volatilizzati da un momento all'altro e adesso, tra un festeggiamento e l'altro (perchè in effetti festeggiamo più o meno una volta ogni due giorni) non ci resta che aspettare che ci sia concesso di incontrare la nostra Giraffina tanto immaginata.

E nell'attesa dell'incontro della vita si poteva pensare di volare basso e prendersela comoda.
Ma siamo sinceri, io sono una che ha ristrutturato casa 3 volte in sette anni senza motivo apparente, vi pare possibile che potessi affrontare questo enorme cambiamento con le mani in mano?
Ovviamente no.
Il copione, quindi, si è ripetuto preciso e puntuale come tutte le altre volte.
Prima una settimana a perlustrate il fido Pinterest, poi un controllo ossessivo del sito dell'Ikea e di tutti i mobilieri che mi piacciono, per finire con quattro pagine di cose da fare, ordinatamente (quasi ordinatamente...) elencate sul mio onnipresente quadernetto.
Purtroppo gli ultimi lavori hanno esaurito le migliorie in muratura che questa casa poteva concedere così mi  sono dovuta limitare ad arredi e suppellettili...e tutt'ora mi sembra impossibile di non aver trovato neppure un muretto da far buttare giù...

Dopo aver trascinato  il mo povero marito per ogni paradiso degli amanti del bricolage, dopo aver scelto scrivania, libreria, aver provato poltrone di ogni foggia e dimensione, dopo essere andata fin ad Alessandria per ordinare l'armadio perché non ne ho trovato nessuno all'altezza in questo comune, dopo aver ragionato tra muri bianchi o muri colorati, tendine si o tendine no è finalmente entrato in gioco il Cugino Francesco, che normalmente fa l'impresario edile, ma che ogni tanto presta braccio e avvitatore elettrico a me e Gio salvandoci dalla nostra stessa inettitudine
Perché, se è vero che sono l'asso del (piccolo) montaggio Ikea è altresì vero che oltre quello non vado e Gio...beh, Gio avrebbe difficoltà anche con le istruzioni del tavolo di Barbie (è rimasta famosa la volta in cui, deciso a dimostrami che chiunque può assemblare una cassettiera, me l'ha montata con tutti i cassetti a rovescio...)
Insomma, in due non riusciremmo ad appendere al muro una mensola neppure con l'intervento del Divino, figuriamoci fissare un'intera libreria.

Ora, ci tengo a dirlo, il Cugino Francesco è l'uomo più paziente dell'universo, lo dimostra il fatto che in nessuna delle nostre ristrutturazioni mi abbia mai messo le mani al collo per ridurmi al silenzio.
E questa volta ha superato se stesso passando un'intera giornata a montare, avvitare, fissare qualsiasi cosa mi venisse in mente, da un numero spropositato di mensole alla libreria in corridoio, passando per lo smantellamento di un lavandino che gli avevo fatto murare meno di due anni fa e una serie infinita di piccoli lavoretti che fatico persino a ricordare.
E visto che per tutto il tempo mi ha avuta intorno, saltellante e agitata mentre montavo comodini e cassettiere porta giochi, a metà mattina, mi ha dato persino accesso alla sua cassetta degli attrezzi dove mi sono innamorata di un fantastico cacciavite a punte scambiabili al cui confronto il mio cacciavite spannato del secolo scorso è morto di vergogna.
Alle cinque e mezza, e solo quando anche l'ultimo pensile era fissato, lo abbiamo liberato, ma solo perché temevamo che la famiglia ci denunciasse per rapimento

Ma quando lui è uscito noi abbiamo potuto tirare fuori i pupazzi e la collezione di libri per l'infanzia che tenevamo in attesa da anni, e ora la camera degli ospiti può finalmente essere  una cameretta per bambini.



Per inciso, la mia infatuazione per il cacciavite di cui sopra deve essere stata proprio spudorata visto che il Cugino me ne ha comprato e recapitato a casa uno uguale in meno di una settimana...

Ah, Gio, negli ultimi due giorni, ha collezionato almeno sei ore all'ikea senza emettere un solo lamento, neppure quando gli ho fatto riempire DUE macchine di cianfrusaglie varie, neppure quando ho preteso che scegliesse quale tappeto rosa tra altri cinque tappeti rosa comprare e nemmeno quando ci ho messo 35 minuti a scegliere la seggiolina (sempre rosa) per la scrivania: quindi credo si ritenga ormai in odore di santità...e potrebbe non avere tutti i torti.


lunedì 24 aprile 2017

Si festeggia...

(sempre la nostra sedicesima settimana...)

Be, si, c'è davvero poco da dire...abbiamo passato il fine settimana a festeggiare, con amici, parenti, vicini, conoscenti: con chiunque volesse dividere con noi questo momento.
Venerdì, 4 ore dopo il grande annuncio, siamo andati a lavorare, ma credo di aver lavorato davvero poco, perché ricordo solo di aver ripetuto e ripetuto ancora la storia della più bella telefonata della nostra vita a chiunque venisse a chiedermi come andava.

Avrei dovuto fare più fotografie, non faccio che ripetermelo, per documentare ogni faccia sorridente che ci siamo trovati di fronte, per ricordare tutte le risate, gli abbracci, le congratulazioni che abbiamo ricevuto. Vorrei tanto aver tenuto traccia degli occhi lucidi, delle telefonate che non ci aspettavamo, degli amici che hanno pianto e di quelli che hanno urlato di gioia. Vorrei aver tenuto un diario di quei momenti, ma anche se non l'ho fatto ce li portiamo tutti nel cuore.

Sabato mattina abbiamo fatto sapere che chi voleva venire a brindare con noi non doveva che presentarsi: i primi amici sono arrivati alle tre, gli ultimi se ne sono andati alle due di notte...e Mauri è rimasto pure a dormire.
Ed è stata una giornata magica. E di tutta quella giornata è rimasta solo una foto mossa, sbilenca e mal inquadrata: l'unica che forse non serviva fare, perchè Mauri e le Unne sono sempre con noi.



(e si, abbiamo facce un po' stravolte, ma stavamo ridendo, brindando e mangiando dalle sette di sera...)

Però mi sono ricordata di fotografare le rose che mi ha portato il neo papà... che non si ricorda mai dei fiori a nessuna festa comandata, che non se li ricorderebbe neppure se glieli chiedessi con una domanda in carta bollata, ma ne porta un fascio quando proprio non te lo aspetti. 

E forse, proprio per questo, sembrano ancora più belli...





domenica 23 aprile 2017

21 Aprile 2017: da oggi siamo in tre

E alla fine Venerdì è stato "quel" giorno, quello che ormai aspettavamo da anni, quello in cui ci si sveglia e tutto è cambiato.
Ci ho messo due giorni a scrivere questo post, e anche ora non so bene come farlo. Perchè è inutile, non sono una narratrice sufficientemente brava da riuscire a descrivere tutto quello che abbiamo provato in questi giorni.

Quindi mi limito ai fatti: alla quarta convocazione in tribunale ce l'abbiamo fatta!
Venerdì mattina la cancelleria adozioni ci ha confermato quello che Gio sosteneva di sapere fin dal giorno prima: finalmente saremo una mamma e un papà.
Dopo anni passati ad immaginarci in partenza per la Cina, dopo corsi, libri sulla cultura asiatica e studi ossessivi (da parte mia) della lingua cinese ecco che la nostra è una adozione tutta italiana.

Della telefonata che ci ha dato la più bella notizia della nostra vita, purtroppo non ricordo quai nulla: dopo le prime sette parole ho cominciato a piangere e ridere assieme e temo mi si sia spento il cervello.
E anche adesso faccio fatica a credere siano passate solo 48 ore dal momento che aspettavamo da quasi sette anni. E visto che una cronaca dettagliata di quello che è successo sarebbe impossibile mi limito a registrare uno dei pensieri che vorrei già poter comunicare a nostra figlia

Cara Giraffina, devo dirtelo subito, sei entrata in una famiglia un po' svitata.
Perchè se la tua futura mamma non ha fatto che piangere di felicità, devo confessarti che gli altri non si sono comportati meglio.
Hanno pianto le nonne, come due fontane. La zia ha urlato come un'aquila e pianto pure lei. ma la zia, ti devo avvisare, urla sempre come una matta quando è contenta (e strilla pure da arrabbiata, da annoiata, da triste e da indaffarata...insomma, la zia grida di continuo!)
Papà no, non ha versato lacrime, ma solo perchè era troppo impegnato a saltare sul letto, come se avesse 5 anni e non 42, gridando e ridendo come un matto.

Gli amici di papà hanno esultato e si sono commossi per noi, le amiche di mamma hanno organizzato una festa e pianto quasi quanto mamma. Ha pianto Marika che sa benissimo cosa stiamo provando e Vale&Andre già aspettano di sapere tutto di te.
E poi per noi si sono commossi amici e colleghi, e vicini, cugini, cuginette e zii di cui tu non hai neppure ancora sentito parlare.
In realtà, in questo momento, non hai sentito parlare di nessuno di noi.
Eppure, anche se tu non lo sai, qui ci sono decine e decine di persone che ti hanno aspettato e hanno fatto il tifo perchè tu potessi arrivare fino a noi.

Da ora si ricominciamo ad aspettare, ma è un'attesa che non ci pesa più.
Da oggi aspettiamo solo di poterti incontrare...e sappiamo che manca poco.

lunedì 17 aprile 2017

Compleanni, Pasqua e Pasquetta...

(Settimana 15:dal 10 al 16 Aprile)

Che dire...il periodo non è dei più allegri, ormai Gio mi tratta come se fossi una specie di bambolina di cristallo e ammetto che gli ultimi mesi non sono stati all'insegna della scoppiettante allegria che mi piacerebbe conservare. Per fortuna Aprile ha portato con se un'anomala sequela di ponti, feste comandate e ricorrenze varie che mi hanno permesso di dedicarmi al mio sport preferito: le feste in famiglia!

E' universalmente riconosciuto che le adunate famigliari mi mettono di buon umore, quindi mi sono gettata nel periodo Pasquale con l'entusiasmo di una debuttante al ballo decisa almeno a provare a contrastare questo impressionate periodo di umor nero che sembra non lasciarmi più.
Le feste, come da copione, sono state consacrate con una mangiatona Pasquale e una mangiatona di Pasquetta. Perchè noi tendiamo a  ripeterci e sembra che per intorno ad un tavolo ci si trovi tutti molto a nostro agio.


Verzi a Pasqua e da Francesco e famiglia per Pasquetta. Per il resto chiacchiere a raffica, ridicoli discorsi su diete che chiaramente nessuno di noi segue, abbuffate di fave, salame, formaggi e grassi saturi vari ed eventuali con contorno di carboidrati e poi altre chiacchiere.


Unica differenza? Che le foto da Francesco sono molte meno e tutte prese di sfuggita prima che tutti iniziassero a insultarmi pretendendo il ritiro della fotocamera, quindi, come al solito l'unica foto che riesco a postare è quella con le Bughette.


Ah, in questo tripudio di festeggiamenti potrebbe passare inosservato, ma noi abbiamo cominciato la settimana con il compleanno di Gio. Santificato con altri tre giorni di ferie, regali vari, e l'ennesimo pranzo, questa volta a Cremeno dove notoriamente le calorie ingurgitate potrebbero stendere un elefante.


E io avevo pure passato una giornata con le Unne tra Feltrinelli, discorsi fiume sul futuro e altro cibo...insomma, la Caporetto delle diete e del mangiar sano, dell'equilibrio e della morigeratezza (ma come si fa ad essere morigerate quando si entra alla Feltrinelli sapendo di avere una carta di credito in borsa?).


Nel frattempo, e per puro dovere di cronaca ci tengo a registrare ce siamo stati convocati per la QUARTA volta dl tribunale di Genova. 
Che sia quella buona? Io, sinceramente fatico a crederci. Perchè è vero che le feste in famiglia mi mettono di buon umore, ma non abbastanza da credere nei miracoli.
Gio invece è assolutamente convinto che sarà la volta buona... beata ingenuità. 
Da parte mia, non posso che apprezzarne l'incrollabile ottimismo!

lunedì 10 aprile 2017

Facciamoci un regalo, và!

(Settimana 14: dal 3 al 9 Aprile)

Dopotutto l'ho detto, il periodo non è dei più allegri e l'analisi delle alternative era piuttosto carente.
Prenderla con l'avverso destino mi parrebbe eccessivo, urlare e strepitare non servirebbe a nulla, se non a fare la figura della pazza e far morire di apprensione il povero Gio e riguardo il lagnarmi ormai non fa più effetto visto che in questi ultimi mesi mi lagno di continuo...senza che per altro questo risolva nulla.

Così ho affrontato il periodo grigio nel più semplice e meno aulico dei modi: mi sono fatta un regalo, anzi due, perché al Profumificio del Castello è sempre difficile scegliere...

Per una volta niente profumo al talco, per questa volta: quello me lo tengo per festeggiare...sperando ci capiti presto di aver qualcosa da festeggiare



lunedì 27 marzo 2017

Accidenti alla Primavera!

(Settimana 12 dal 20 al 26 Marzo)

La bella stagione sembra essere arrivata: il calendario sancisce il predominio della primavera e io mi trovo assonnata e innevosita come sempre mi accade in questo periodo dell'anno.
Sfatiamo un mito, di per se non ho nulla contro la primavera. A parte la dannata ora legale e la cronica mancanza di sonno (da imputarsi per altro al nostro viziatissimo e indisciplinatissimo gatto), ammetto che i primi soli, le giornate un po' più lunghe e il poter lasciare il piumino nell'armadio possono sembrare piacevoli cambiamenti, almeno all'inizio.
Quello che proprio non mi piace è il fatto che la primavera sia il preludio all'insopportabile estate, con il suo caldo soffocante, l'umidità, la spiaggia e il sole accecante a picco sulla testa dal mattino alla sera.

Purtroppo mi tocca rassegnarmi: non saranno certo le mie lamentele a regalarmi un precoce autunno.
E questa settimana, a parte fare a gara di sbadigli, io e Gio abbiamo passato giorni davvero poco avventurosi. Mentre Gio era tutto concentrato sulla situazione "lavoro", con un'energia che mi lascia sinceramente ammirata, il massimo delle mie energie è stato speso tra uno studio ossessivo (e patologico) del cinese e il tentativo di riprendere il controllo dell'amministrazione domestica, che visto le pile di panni da lavare e stirare che si trovano nella nostra cabina armadio mi è senza dubbio sfuggita di mano.

Immagino questo sia uno di quei momenti di stasi che rende le lunghe attese così snervanti...






lunedì 20 marzo 2017

Draghetti in cornice...per Fate le Creative

Oggi è nuovamente il mio turno sul blog di Fate le Creative e questa è la mia cornice in feltro.
Anche questa volta colori decisamente maschili, devo riprendermi con i prossimi lavori.

Potete leggere l'intero post sul BLOG!


lunedì 13 marzo 2017

Lode all'antibiotico (per lo meno questa volta...)!

(Settimana 10: dal 6 al 12 Marzo)

Si, perchè siamo tutti contrari all'eccesso di medicine e lungi da me l'inneggiare all'uso smodato di pillole e pilloline, ma ci sono momenti in cui il medico è costretto a  ricordarti che c'è un motivo per cui ha studiato anni per una laurea in medicina e tu no.
Il motivo sembra essere la capacità di diagnosticare un principio di bronchite che tu avevi liquidato come una tossettina poco importante.
Così, da lunedì, dopo due settimane a tossire sostenendo di non avere nulla, dopo indigestioni di propoli e altri rimedi di dubbia validità scientifica sono rimasta bloccata in casa, a passare dal divano al letto e dal letto alla poltrona, rigorosamente sotto tre chili di coperte di pile.

Quando si parla di malattie il mio atteggiamento ricalca alla perfezione la teoria di 5 passi per l'elaborazione di un lutto. Parto dalla Negazione, quando mi ostino a sostenere di stare benissimo, anche se rimango sveglia una settimana a furia di tossire, passo alla Rabbia, come se il raffreddore fosse un affronto personale che mi fa l'Universo, per approdare alla Negoziazione, che normalmente consiste nel fare il medico di me stessa e auto diagnosticarmi qualcosa di minimo e assolutamente non pericoloso. La fase della Depressione arriva subito dopo, quando accetto di dover dare retta a mamma, zia e marito e mi decido a chiamare il medico. Che puntualmente mi insulta, mi ricorda che la pagano per fare diagnosi e infierisce facendomi notare che sono pure di salute cagionevole, quindi dovrei dimostrare più apprezzamento per il suo ruolo.
La fase dell'accettazione coincide con l'emissione del certificato di malattia e l'assenza dal lavoro. Ed è la peggiore.
Perchè io, malata, non ci so proprio stare.
Mi irrito, mi annoio, smanio e mi agito delirando su questa o quell'altra cosa importantissima da fare, girando per casa come una belva in gabbia...fino a quando non mi arrendo e mi tramuto in una lagna pazzesca.
Così, quando in questi giorni tornava a casa dal lavoro, il Povero Gio mi trovava a fare la larva sul divano, lamentosa e febbricitante, con montagne di fazzoletti di carta intorno, il gatto a farmi da custode e una tosse che non esibiscono neppure i fumatori incalliti dopo vent'anni di sigari cubani.
Lo ammetto, io da malata sono peggio del peggiore degli uomini.
Ma sono fortunata, perchè Gio di contro è la crocerossina che chiunque vorrebbe incontrare. Gio è paziente e premuroso, fa la spesa, cucina, mi sprimaccia i cuscini dietro la testa e rimbocca le coperte, dispensa coccole e tisane con il miele e verifica pure che prenda le medicine.

Per fortuna che c'è lui, o probabilmente sarei morta di tisi da almeno 10 anni... :-)



lunedì 6 marzo 2017

Di veterinario in veterinario

(Settimane 8 e 9:dal 20 Febbraio al 5 Marzo)

Abbiamo cominciato con uno starnuto, poi due e una sera l'abbiamo trovato in casa freddo come il ghiaccio. Così sono iniziate le nostre due settimane di ansia per il povero Osvaldo. 
Siamo andati dal veterinario che ci ha liquidati con un semplice raffreddore, c'è stato un miglioramento e poi una prima ricaduta, un secondo miglioramento e una ricaduta peggiore della prima. E mentre il veterinario al telefono ci bollava come proprietari troppo apprensivi il nostro gatto ha smesso quasi completamente di mangiare e subito dopo di alzarsi dalla cuccia. Siamo passati all'alimentazione forzata e a doverlo tenere in due per fargli prendere le pastiglie e poi un'anima pia ci ha finalmente consigliato un veterinario come si deve.
Veterinario che ci ha ricevuti d'urgenza, dopo l'orario di chiusura dello studio e che ci ha dato, fin da subito, pochissime speranze.
E invece il micio più pigro, tonto, viziato e imbranato della storia ci ha stupiti e si è dimostrato un combattente di prim'ordine superando esami e contro esami, punture e terapia d'urto senza un solo miagolio di protesta.
E ci tengo a precisare che LUI è stato stoico mentre io non ho fatto che piangere e lamentarmi e lamentarmi e piangere e sospetto che quella povera creatura sia guarita solo per non  trovarsi più con il pelo inondato dalle mie lacrime.

Così alla fine ne siamo usciti con una (brutta) diagnosi di felv positiva (e molto tardiva: il mio vecchio veterinario passerà grossi guai), ma senza neanche una delle nefaste conseguenze a cui ci eravamo preparati. 
Nella sfortuna siamo stati molto, molto fortunati.


In tutto questo si conferma la Maledizione Milanese. Io e Gio volevamo infatti partire per un paio di giorni a Milano. Abbiamo già rimandato questa gita un paio di volte sempre per qualche drammatico intoppo. Anche questa volta ci siamo intestarditi e abbiamo prenotato e preparato un itinerario dettagliatissimo,  tra mercatini dell'antiquariato, musei e ristorantini romantici. Programma completamente saltato perchè ero troppo occupata a essere la borsa dell'acqua calda in carne e d'ossa del mio gattone per pensare a sciocchezze come lo shopping.

Abbiamo però imparato la lezione: Milano non fa per noi. E da ora qualsiasi visita al Duomo più famoso d'Italia è da considerarsi tassativamente vietata!


venerdì 3 marzo 2017

Finalmente, Scrap!

Sul blog di Fate le Creative tocca di nuovo a me e si torna allo scrap più classico con dei porta memorabilia da fare in meno di una mezz'ora.

Per vederli meglio andate QUI


martedì 21 febbraio 2017

Super Pigiamini per Carnevale!

Quest'anno vanno di moda i SuperPigiamini (e lo so, se non avete un Under 10 in casa probabilmente non saprete assolutamente di cosa io stia parlando...) e così dal cuginetto ai figli delle amiche e delle amiche di amiche ho ricevuto un numero spropositato di ordinazioni per maschere a tema.

Per questo mi sono dovuta spremere le meningi, fare un paio di ricerche sul santo pinterest, capire di cosa si stata parlando e mettermi al lavoro.

Non stupisce, quindi, che  il post di carnevale per Fate le Creative, che trovate QUI, sia tutto dedicato a feltro, colla, e supereroi mascherati.
Andate a dare un'occhiata per vedere cosa ne è uscito fuori...




e uno Spiderman per Giacomino...


lunedì 20 febbraio 2017

Nulla da dichiarare

(Settimana 7: dal 13 al 19 Febbraio)

Come spesso accade i primi mesi dell'anno non brillano per documentazione fotografica accurata e viaggi emozionanti. Di solito do la colpa all'ebrezza natalizia appena trascorsa, che ci lascia in overdose da feste e incontri e cene con amici e pranzi coi parenti e con una gran voglia di fare vita ritirata e tranquilla, tra una settimana lavorativa senza troppi scossoni  e un weekend in casa.

Così può succedere che l'unica fotografia a testimoniare il passare di questi giorni sia una sessione di coccole canine a fine pranzo domenicale.
E diciamolo: una tranquilla, serena routine domestica è spesso un piacere sottovalutato.


lunedì 13 febbraio 2017

Per fortuna ogni tanto c'è anche da festeggiare!

(Settimana 6:dal 6 al 12 Febbraio)

Questa è una settimana di festeggiamenti.
Punto e basta.
Non per noi, che continuiamo con il nostro solito tran tran tra ansie e speranze e mille cose da fare a tenerci impegnati, ma tutti per Vale e Andre.
E a volte non serve che le cose belle succedano a  noi, a volte, quando si vuole molto bene a qualcuno, basta la gioia di quel qualcuno per illuminare la giornata.

Vale e Andre sono arrivati al traguardo, anche se il traguardo per quelli come noi è solo un altro inizio, per qualcosa di ancora più grande e bello
E noi abbiamo avuto la fortuna di essere chiamati a dividere con loro anche questo momento, di godercelo tutto, di parlarne e raccontarcelo fino a notte inoltrata (e parecchi bicchieri di vino, come testimoniano le foto...ma insomma, certi momenti vanno festeggiati il più possibile!)



lunedì 6 febbraio 2017

Dream Theater: ancora una volta

(Settimana 5: dal 30 Gennaio al 5 Febbraio)

L'allegro Comitato Concerti si è riunito nuovamente e dopo una settimana di pioggia e freddo (qui a Genova l'inverno non da alcun segno di cedimento, con mia somma gioia) è partito alla volta di Milano, destinazione Forum di Assago per l'ennesimo concerto dei Dream Teather.

Ormai è tappa fissa, non ne perdiamo neppure uno, ma questo è stato un concerto particolare: il venticinquennale dalla data di pubblicazione di Images and Word, il nostro disco preferito.
Insomma, un'altra immersione nei ricordi, dopo Whitesnake e Europe.

Siamo tornati a  casa su di giri come ragazzini e sono lieta di dir che mio marito ha l'entusiasmo di un sedicenne al suo primo concerto: ha cantato ogni canzone  a squarciagola, compreso le ballad più romantiche, cantate dritte al mio orecchio mentre mi teneva per mano.
Peccato che essendo notoriamente stonato le sue sentite serenate sembrassero il lamento di un gatto morente. Ma pretendere di avere un marito che oltre che romantico sia pure ottimo cantante penso sia chiedere davvero troppo.


lunedì 30 gennaio 2017

Tra un cambiamento e l'altro...

(Settimana 4: dal 23 al 29 Gennaio)

Questo sarà un anno di cambiamenti. Alcuni mi auguro estremamente piacevoli (e altrettanto attesi, ormai lo sanno anche i muri), altri probabilmente lo saranno meno.
In un modo o nell'altro ho la netta sensazione che questo 2017 si porterà via un sacco della mia vita, così come ero abituata a viverla, a pensarla e ad immaginarla e vicino ad eventi che aspettiamo con trepidazione ce ne sono altri di cui proprio non sentivamo la necessità.
Ma la vita va avanti e non ti chiede il permesso, e ci si può solo adeguare e fare del proprio meglio.

Quindi questa settimana mi tengo sul vago e oscillo tra speranze e pensieri vari senza sapere se quello che sta per arrivare mi spaventa o se invece non prevalga la sana eccitazione che si dovrebbe provare di fronte ai grandi cambiamenti
Forse è un po' di tutto...




Aggiornamento adozione: terza, e dico TERZA chiamata da parte del Tribunale di Genova.
Anche questa volta non è andata...
Se questa è una gara di resistenza allora io e Gio stiamo dimostrando di essere fatti di materiale di ottima qualità. Questo però non rende più facile superare queste giornate e la centrifuga di emozioni che ti scatenano addosso.
Ma come ci dicono in tanti, soprattutto chi sa di cosa parliamo per esserci passato prima di noi, quando nostro figlio arriverà allora tutta la strada fatto improvvisamente avrà il suo senso.

domenica 22 gennaio 2017

...Wǒ shì nǚrén...

(Settimana 3: dal 16 al 22 Gennaio)

"WO SHI NU REN"

Questo, in poche parole, è quello che vado cantilenando da giorni nel disperato tentativo di  infilarmi in testa i rudimenti della pronuncia cinese.
E lo faccio enunciando incontestabili verità come "Io sono una donna" (wo shi nu ren, appunto) o "tu mangi della frutta" (Wǒ men zài chī shuǐ guǒ)

Quindi si, non scherzo, da queste parti si studia il cinese.
Perchè?
Perchè da quando abbiamo saputo che bisognerà aspettare Settembre prima che arrivi la tanto (tanto e tanto) attesa chiamata dalla Cina ho deciso che dovevo tenermi occupata.
Quindi ho tirato fuori il libro di Cinese e tra le lezioni prese da lì, e un milione di app per la pronuncia ho dato l'assalto al meraviglioso mondo degli ideogrammi .
Meraviglioso e complicatissimo: ci sono parole che non riuscirò a pronunciare neppure tra duemila anni

A detta di Gio i miei esercizi di pronuncia ricordano i lamenti di un gatto in fin di vita, ma non demordo e contino imperterrita ad aggirarmi per casa facendo prove di accenti e tentativi di costringere le mie italianissime corde vocali a pronunciare termini come Shui e Jiu (acqua e vino, per chi se lo stesse chiedendo...)



lunedì 16 gennaio 2017

Si ricomincia...

(Settimana 2: dal 9 al 15 Gennaio)

Siamo arrivati alla fine.
Dopo mesi di attesa, dopo progetti al limite del maniacale e dopo 21 giorni esatti di ferie scandite da impegni, cene, pacchi regalo, lucette, parenti e amici in visita, decorazioni e abusi calorici al limite del vergognoso anche quest'anno devo salutare il Natale.
Ieri i sono rassegnata a riporre nelle loro scatole anche albero e decorazioni:Natale ufficialmente è terminato e persino io mi devo rassegnare a ricominciare con la vita da adulti.
Lunedì scorso sono tornata al lavoro, sbuffando e lamentandomi come i bambini al primo giorno di scuola e ringraziando il gelo che si è abbattuto sull'Italia che tra allerte neve e venti ghiacciati mi permette di ignorare i menagrami che già parlano di fine dell'inverno e dell'arrivo dell'estate.

Nel frattempo ho una fame per cui mi mangerei un dinosauro.
Dopo essermi strafogata come se non ci fosse un domani mi ritrovo a rotolare come una palla medica. Ergo sono a dieta.
E quindi di pessimo umore!

Una telefonata a CIFA ci ha levato ogni speranza sulla possibilità che i tempi dell'adozione potessero essere brevi: prima di Settembre non è lecito aspettarsi novità.
Sono lieta di dire che lo sconforto è durato poco meno di un paio d'ore. L'adozione è pazienza, prima di tutto e piano piano lo stiamo imparando.
Speriamo solo che questa sia davvero l'ultima estate in due...

Mentalmente ho già cominciato il conto alla rovescia per il nostro prossimo Natale. Che esigo sia il primo in tre e a cui, quindi, non posso presentarmi impreparata :-)






lunedì 9 gennaio 2017

L'Epifania tutte le feste si porta via?

Purtroppo si, ma visto che non sono una che si rassegna velocemente ho fatto in modo di godermi queste ferie fino all'ultimo secondo.
Ho concentrato in questa settimana tutto il meglio possibile.

Partendo con le Bughette (e Giulia) in visita per due giorni, con tanto di letto improvvisato sul pavimento, visione di film assolutamente inadatti alla loro età (e infatti dopo Il Colore Viola avevamo tutte gli occhi talmente gonfi a furia di piangere da chiederci se fosse saggio uscire per andare a cena fuori), discorsi campati in aria, uso smodato di feltro e brillantini e compiti da fare.
C'è stato anche un tentativo di fotografarle, ma le piccole si muovono come anguille e la grande fa più scene di me davanti ad un obbiettivo...insomma, ho fatto il possibile, ma ho collezionato solo foto mosse.
Visto che Giulia è stata dei nostri per la prima volta, la foto di repertorio questa volta tocca a lei (anche se la sua espressione da castoro non le rende affatto giustizia...).



Per il pranzo della Befana ci siamo assicurati una full immersion nella Famiglia, con la "F" maiuscola. Così a pranzo c'erano Francesco, le bimbe, la zia Ivana e tutti noi e nel pomeriggio sono arrivati altri membri sparsi della tribù.
Il casino che ne è scaturito è assolutamente indescrivibile e infatti Gio, notoriamente asociale, alle 16,30 ha battuto in ritirata ed è uscito dal suo studio solo alle 20,30 quando il campo si è liberato.
Per non farci mancare nulla, tra un brindisi e la famosa (e alcoolicissima) zuppa inglese della zia abbiamo avuto DUE ricoveri al pronto soccorso: prima Paolo, che ha fatto un triplo salto carpiato dalla sua moto da trial ed è stato ricucito come una cima e poi Marta messa ko dal mal di testa e con la famiglia in piena psicosi da meningite.

In entrambi i casi si è risolto tutto velocemente e senza conseguenze quindi ci permettiamo di scherzarci sopra.
Questa volta di foto ne abbiamo fatte a decine, la macchina passava di mano in mano con una facilità impressionante. Ne abbiamo di tutti i presenti, ma la mia preferita rimane questa...




Per il gran finale, per essere certa di non sprecare nemmeno un secondo di festa e di finire con il botto ecco che Sabato è toccato alle Unne a cena, tra chiacchiere, regali da nerd, brindisi e dolcetti.
Il povero Gio, preda della seconda influenza in due settimane, si è addormentato sul divano del mio studio, a suo dire, a forza di sentirci ridere così forte da sovrastare l'audio della partita in TV.
Temo non scherzasse. 
Come sugello alla serata abbiamo avuto il solito corredo di foto da imbecilli.
Le facce sceme con le cuginette si possono anche giustificare, ma con le amiche, in media ultra quarantenni, si dovrebbero considerare fuori luogo: temo però che la nostra maturità sociale abbia subito una definitiva battuta d'arresto.




lunedì 2 gennaio 2017

Fine anno, inizio anno...

(Settimana 52: dal 26 Dicembre al 1 Gennaio)

Anche Capodanno è andato. Quest'anno senza Mauri e Anita, che ci sono mancati davvero tanto, ma con una infornata di mamme, zie, zii e Chicco a cui dobbiamo una serata piacevolissima, grazie ad uno zio Roberto in grande spolvero che ha tenuto banco per tutta la sera.

Come al solito, metterli in posa per una foto di gruppo è stato più complesso che organizzare lo sbarco in Normandia, ma alla fine qualche scatto rachitico sono riuscita ad ottenerlo tra selfie un po' inquietanti per fare gli auguri a Marta,


 ritratti del gatto, che è l'unico che si lascia ritrarre senza discutere,



e la classica foto intorno al tavolo in cui tutti preferirebbero essere altrove piuttosto che davanti all'obbiettivo.
Ma su questo punto non transigo: le foto sono fondamentali per documentare la storia di famiglia quindi che si lamentino o meno, rompo le scatole fino a che non riesco a strappare un paio di scatti passabili



Bisogna ammetterlo: il 2016 non è stato l'anno più semplice del mondo. Nonostante buoni propositi e tanto impegno, l'attesa si è fatta sentire e l'ottovolante emotivo degli ultimi mesi, tra chiamate del tribunale e presunti ritardi nelle adozioni in Cina non è stato facilissimo.
Qualche casino lavorativo, non ancora risolto, ha chiuso il cerchio.
Il fatto che questo fosse un anno bisestile, quindi notoriamente iellato (non che io sia superstiziosa, ma perchè sfidare le credenze popolari?) non ha aumentato il suo fascino ai nostri occhi e per questo ne abbiamo salutato la fine con particolare gioia.

Faccio presente fin da ora al 2017, che ho grandi aspettative nei suoi confronti, e che mi aspetto di arrivare al suo termine con tante novità, di cui almeno una strettamente legata al numero dei componenti di questa famiglia.
E visto che chi ben comincia si dice essere a metà dell'opera, abbiamo iniziato l'anno con l'ormai tradizionale bicchierata del primo Gennaio con i soliti noti, per partire fin da subito circondati da persone a cui vogliamo bene.



Da oggi inizia la mia ultima settimana di ferie, che intendo trascorrere tra casa, libri, lavoretti creativi e bughette in visita.
Insomma il normale programma di una donna mostruosamente pigra che si può godere un'altra lunghissima settimana di riposo.
Ah. ovviamente intendo infilarci almeno una cena con le Unne e una con Francesco e famiglia...

E magari pure un paio di salutari camminate sul condotto, ma solo perchè se non cerco di correre ai ripari mi sarà più facile rotolare che camminare...