martedì 21 febbraio 2017

Super Pigiamini per Carnevale!

Quest'anno vanno di moda i SuperPigiamini (e lo so, se non avete un Under 10 in casa probabilmente non saprete assolutamente di cosa io stia parlando...) e così dal cuginetto ai figli delle amiche e delle amiche di amiche ho ricevuto un numero spropositato di ordinazioni per maschere a tema.

Per questo mi sono dovuta spremere le meningi, fare un paio di ricerche sul santo pinterest, capire di cosa si stata parlando e mettermi al lavoro.

Non stupisce, quindi, che  il post di carnevale per Fate le Creative, che trovate QUI, sia tutto dedicato a feltro, colla, e supereroi mascherati.
Andate a dare un'occhiata per vedere cosa ne è uscito fuori...




e uno Spiderman per Giacomino...


lunedì 13 febbraio 2017

Per fortuna ogni tanto c'è anche da festeggiare!

(Settimana 6:dal 6 al 12 Febbraio)

Questa è una settimana di festeggiamenti.
Punto e basta.
Non per noi, che continuiamo con il nostro solito tran tran tra ansie e speranze e mille cose da fare a tenerci impegnati, ma tutti per Vale e Andre.
E a volte non serve che le cose belle succedano a  noi, a volte, quando si vuole molto bene a qualcuno, basta la gioia di quel qualcuno per illuminare la giornata.

Vale e Andre sono arrivati al traguardo, anche se il traguardo per quelli come noi è solo un altro inizio, per qualcosa di ancora più grande e bello
E noi abbiamo avuto la fortuna di essere chiamati a dividere con loro anche questo momento, di godercelo tutto, di parlarne e raccontarcelo fino a notte inoltrata (e parecchi bicchieri di vino, come testimoniano le foto...ma insomma, certi momenti vanno festeggiati il più possibile!)



lunedì 6 febbraio 2017

Dream Theater: ancora una volta

(Settimana 5: dal 30 Gennaio al 5 Febbraio)

L'allegro Comitato Concerti si è riunito nuovamente e dopo una settimana di pioggia e freddo (qui a Genova l'inverno non da alcun segno di cedimento, con mia somma gioia) è partito alla volta di Milano, destinazione Forum di Assago per l'ennesimo concerto dei Dream Teather.

Ormai è tappa fissa, non ne perdiamo neppure uno, ma questo è stato un concerto particolare: il venticinquennale dalla data di pubblicazione di Images and Word, il nostro disco preferito.
Insomma, un'altra immersione nei ricordi, dopo Whitesnake e Europe.

Siamo tornati a  casa su di giri come ragazzini e sono lieta di dir che mio marito ha l'entusiasmo di un sedicenne al suo primo concerto: ha cantato ogni canzone  a squarciagola, compreso le ballad più romantiche, cantate dritte al mio orecchio mentre mi teneva per mano.
Peccato che essendo notoriamente stonato le sue sentite serenate sembrassero il lamento di un gatto morente. Ma pretendere di avere un marito che oltre che romantico sia pure ottimo cantante penso sia chiedere davvero troppo.


lunedì 30 gennaio 2017

Tra un cambiamento e l'altro...

(Settimana 4: dal 23 al 29 Gennaio)

Questo sarà un anno di cambiamenti. Alcuni mi auguro estremamente piacevoli (e altrettanto attesi, ormai lo sanno anche i muri), altri probabilmente lo saranno meno.
In un modo o nell'altro ho la netta sensazione che questo 2017 si porterà via un sacco della mia vita, così come ero abituata a viverla, a pensarla e ad immaginarla e vicino ad eventi che aspettiamo con trepidazione ce ne sono altri di cui proprio non sentivamo la necessità.
Ma la vita va avanti e non ti chiede il permesso, e ci si può solo adeguare e fare del proprio meglio.

Quindi questa settimana mi tengo sul vago e oscillo tra speranze e pensieri vari senza sapere se quello che sta per arrivare mi spaventa o se invece non prevalga la sana eccitazione che si dovrebbe provare di fronte ai grandi cambiamenti
Forse è un po' di tutto...




Aggiornamento adozione: terza, e dico TERZA chiamata da parte del Tribunale di Genova.
Anche questa volta non è andata...
Se questa è una gara di resistenza allora io e Gio stiamo dimostrando di essere fatti di materiale di ottima qualità. Questo però non rende più facile superare queste giornate e la centrifuga di emozioni che ti scatenano addosso.
Ma come ci dicono in tanti, soprattutto chi sa di cosa parliamo per esserci passato prima di noi, quando nostro figlio arriverà allora tutta la strada fatto improvvisamente avrà il suo senso.

domenica 22 gennaio 2017

...Wǒ shì nǚrén...

(Settimana 3: dal 16 al 22 Gennaio)

"WO SHI NU REN"

Questo, in poche parole, è quello che vado cantilenando da giorni nel disperato tentativo di  infilarmi in testa i rudimenti della pronuncia cinese.
E lo faccio enunciando incontestabili verità come "Io sono una donna" (wo shi nu ren, appunto) o "tu mangi della frutta" (Wǒ men zài chī shuǐ guǒ)

Quindi si, non scherzo, da queste parti si studia il cinese.
Perchè?
Perchè da quando abbiamo saputo che bisognerà aspettare Settembre prima che arrivi la tanto (tanto e tanto) attesa chiamata dalla Cina ho deciso che dovevo tenermi occupata.
Quindi ho tirato fuori il libro di Cinese e tra le lezioni prese da lì, e un milione di app per la pronuncia ho dato l'assalto al meraviglioso mondo degli ideogrammi .
Meraviglioso e complicatissimo: ci sono parole che non riuscirò a pronunciare neppure tra duemila anni

A detta di Gio i miei esercizi di pronuncia ricordano i lamenti di un gatto in fin di vita, ma non demordo e contino imperterrita ad aggirarmi per casa facendo prove di accenti e tentativi di costringere le mie italianissime corde vocali a pronunciare termini come Shui e Jiu (acqua e vino, per chi se lo stesse chiedendo...)



lunedì 16 gennaio 2017

Si ricomincia...

(Settimana 2: dal 9 al 15 Gennaio)

Siamo arrivati alla fine.
Dopo mesi di attesa, dopo progetti al limite del maniacale e dopo 21 giorni esatti di ferie scandite da impegni, cene, pacchi regalo, lucette, parenti e amici in visita, decorazioni e abusi calorici al limite del vergognoso anche quest'anno devo salutare il Natale.
Ieri i sono rassegnata a riporre nelle loro scatole anche albero e decorazioni:Natale ufficialmente è terminato e persino io mi devo rassegnare a ricominciare con la vita da adulti.
Lunedì scorso sono tornata al lavoro, sbuffando e lamentandomi come i bambini al primo giorno di scuola e ringraziando il gelo che si è abbattuto sull'Italia che tra allerte neve e venti ghiacciati mi permette di ignorare i menagrami che già parlano di fine dell'inverno e dell'arrivo dell'estate.

Nel frattempo ho una fame per cui mi mangerei un dinosauro.
Dopo essermi strafogata come se non ci fosse un domani mi ritrovo a rotolare come una palla medica. Ergo sono a dieta.
E quindi di pessimo umore!

Una telefonata a CIFA ci ha levato ogni speranza sulla possibilità che i tempi dell'adozione potessero essere brevi: prima di Settembre non è lecito aspettarsi novità.
Sono lieta di dire che lo sconforto è durato poco meno di un paio d'ore. L'adozione è pazienza, prima di tutto e piano piano lo stiamo imparando.
Speriamo solo che questa sia davvero l'ultima estate in due...

Mentalmente ho già cominciato il conto alla rovescia per il nostro prossimo Natale. Che esigo sia il primo in tre e a cui, quindi, non posso presentarmi impreparata :-)






lunedì 9 gennaio 2017

L'Epifania tutte le feste si porta via?

Purtroppo si, ma visto che non sono una che si rassegna velocemente ho fatto in modo di godermi queste ferie fino all'ultimo secondo.
Ho concentrato in questa settimana tutto il meglio possibile.

Partendo con le Bughette (e Giulia) in visita per due giorni, con tanto di letto improvvisato sul pavimento, visione di film assolutamente inadatti alla loro età (e infatti dopo Il Colore Viola avevamo tutte gli occhi talmente gonfi a furia di piangere da chiederci se fosse saggio uscire per andare a cena fuori), discorsi campati in aria, uso smodato di feltro e brillantini e compiti da fare.
C'è stato anche un tentativo di fotografarle, ma le piccole si muovono come anguille e la grande fa più scene di me davanti ad un obbiettivo...insomma, ho fatto il possibile, ma ho collezionato solo foto mosse.
Visto che Giulia è stata dei nostri per la prima volta, la foto di repertorio questa volta tocca a lei (anche se la sua espressione da castoro non le rende affatto giustizia...).



Per il pranzo della Befana ci siamo assicurati una full immersion nella Famiglia, con la "F" maiuscola. Così a pranzo c'erano Francesco, le bimbe, la zia Ivana e tutti noi e nel pomeriggio sono arrivati altri membri sparsi della tribù.
Il casino che ne è scaturito è assolutamente indescrivibile e infatti Gio, notoriamente asociale, alle 16,30 ha battuto in ritirata ed è uscito dal suo studio solo alle 20,30 quando il campo si è liberato.
Per non farci mancare nulla, tra un brindisi e la famosa (e alcoolicissima) zuppa inglese della zia abbiamo avuto DUE ricoveri al pronto soccorso: prima Paolo, che ha fatto un triplo salto carpiato dalla sua moto da trial ed è stato ricucito come una cima e poi Marta messa ko dal mal di testa e con la famiglia in piena psicosi da meningite.

In entrambi i casi si è risolto tutto velocemente e senza conseguenze quindi ci permettiamo di scherzarci sopra.
Questa volta di foto ne abbiamo fatte a decine, la macchina passava di mano in mano con una facilità impressionante. Ne abbiamo di tutti i presenti, ma la mia preferita rimane questa...




Per il gran finale, per essere certa di non sprecare nemmeno un secondo di festa e di finire con il botto ecco che Sabato è toccato alle Unne a cena, tra chiacchiere, regali da nerd, brindisi e dolcetti.
Il povero Gio, preda della seconda influenza in due settimane, si è addormentato sul divano del mio studio, a suo dire, a forza di sentirci ridere così forte da sovrastare l'audio della partita in TV.
Temo non scherzasse. 
Come sugello alla serata abbiamo avuto il solito corredo di foto da imbecilli.
Le facce sceme con le cuginette si possono anche giustificare, ma con le amiche, in media ultra quarantenni, si dovrebbero considerare fuori luogo: temo però che la nostra maturità sociale abbia subito una definitiva battuta d'arresto.




lunedì 2 gennaio 2017

Fine anno, inizio anno...

(Settimana 52: dal 26 Dicembre al 1 Gennaio)

Anche Capodanno è andato. Quest'anno senza Mauri e Anita, che ci sono mancati davvero tanto, ma con una infornata di mamme, zie, zii e Chicco a cui dobbiamo una serata piacevolissima, grazie ad uno zio Roberto in grande spolvero che ha tenuto banco per tutta la sera.

Come al solito, metterli in posa per una foto di gruppo è stato più complesso che organizzare lo sbarco in Normandia, ma alla fine qualche scatto rachitico sono riuscita ad ottenerlo tra selfie un po' inquietanti per fare gli auguri a Marta,


 ritratti del gatto, che è l'unico che si lascia ritrarre senza discutere,



e la classica foto intorno al tavolo in cui tutti preferirebbero essere altrove piuttosto che davanti all'obbiettivo.
Ma su questo punto non transigo: le foto sono fondamentali per documentare la storia di famiglia quindi che si lamentino o meno, rompo le scatole fino a che non riesco a strappare un paio di scatti passabili



Bisogna ammetterlo: il 2016 non è stato l'anno più semplice del mondo. Nonostante buoni propositi e tanto impegno, l'attesa si è fatta sentire e l'ottovolante emotivo degli ultimi mesi, tra chiamate del tribunale e presunti ritardi nelle adozioni in Cina non è stato facilissimo.
Qualche casino lavorativo, non ancora risolto, ha chiuso il cerchio.
Il fatto che questo fosse un anno bisestile, quindi notoriamente iellato (non che io sia superstiziosa, ma perchè sfidare le credenze popolari?) non ha aumentato il suo fascino ai nostri occhi e per questo ne abbiamo salutato la fine con particolare gioia.

Faccio presente fin da ora al 2017, che ho grandi aspettative nei suoi confronti, e che mi aspetto di arrivare al suo termine con tante novità, di cui almeno una strettamente legata al numero dei componenti di questa famiglia.
E visto che chi ben comincia si dice essere a metà dell'opera, abbiamo iniziato l'anno con l'ormai tradizionale bicchierata del primo Gennaio con i soliti noti, per partire fin da subito circondati da persone a cui vogliamo bene.



Da oggi inizia la mia ultima settimana di ferie, che intendo trascorrere tra casa, libri, lavoretti creativi e bughette in visita.
Insomma il normale programma di una donna mostruosamente pigra che si può godere un'altra lunghissima settimana di riposo.
Ah. ovviamente intendo infilarci almeno una cena con le Unne e una con Francesco e famiglia...

E magari pure un paio di salutari camminate sul condotto, ma solo perchè se non cerco di correre ai ripari mi sarà più facile rotolare che camminare...

martedì 27 dicembre 2016

E' Natale: serve dire altro?

(Settimana 51: dal 19 al 25 Dicembre)

I miei giorni preferiti dell'anno sono arrivati.
Da venerdì sera si è scatenata la nostra maratona natalizia che partendo dalla cena in casa di mia suocera ci porterà saltando da una ricorrenza all'altra tutti di corsa all'Epifania.
Il solito delirante, stancante, allegro, confusionario e calorico turbinio di cene, aperitivi, parenti, amici, regali e lucette colorate. Turbinio iniziato con ore intere a sfogliare riviste di cucina, passato per addobbi e preparativi al limite del maniacale (e non scherzo: ho sistemato le lucette sulla tavola almeno duecento volte e ho pure disfatto l'albero di mia zia, reo di non essere sufficientemente scenografico, senza andare a ricordare la quantità di festoni e lucette disseminate per la sala) e che terminerà solo tra una decina di giorni, quando tutta la famiglia e gli amici si saranno riuniti più e più volte.

Purtroppo ho scoperto che mio marito non ha la tempra che immaginavo: è andato KO già dopo la cena di sua madre a cui è seguita una nottata in bianco a rigirasi nel letto in preda ad una indigestione e il pranzo di Natale passato in solitaria, perchè la sola idea di vedere un piattino di insalata russa rischiava di scatenare in lui reazioni di cui è più elegante non scrivere.
Così mesto e abbacchiato è sceso in casa della zia, dove si consumavano i festeggiamenti, solo alle quattro quando stava per scatenarsi lo scambio di regali più caotico dell'emisfero.

E io che credevo, sposando un sardo, di essermi garantita un coniuge in grado di sopportare i peggiori stravizzi: illusa!


Quest'anno abbiamo spacchettato oltre i nostri limiti. Sono certissima che sia stato superato il record di regali consegnati e aperti. A terra c'era una tale quantità di carta regalo da bastare da farci sentire in colpa per l'intera Amazzonia (ma noi facciamo la differenziata , lo giuro, e neppure un francobollo di carta è andato sprecato). Personalmente, da una micro USB ad un servizio di piatti per 12 persone passando per innumerevoli maglie, maglioni e accessori vari, credo di aver ricevuto più cose di quante io sia in grado di ricordare.
E altrettanto può dirsi del resto dei presenti. Che Natale sia una festa per soli bambini è una credenza che non ha mai trovato spazio all'interno della mia famiglia. Noi ce lo godiamo tutti come se avessimo sempre 6 anni.
I più pacati sono i più giovani, ma solo perchè sono in quell'età in cui non è cool emozionarsi troppo alle feste di famiglia (o almeno lo spero, o ci toccherà diseredarli tutti...)


Una menzione speciale va ai calzini di Gio (immortalati qui sotto): il più serioso dei mariti si è piegato al pensierino natalizio a sorpresa: una fornitura di calzini stile elfo di babbo Natale che lo ha fatto gridare dall'orrore. Ma che ha indossato stoicamente...quando è riuscito ad alzarsi dal divano ovviamente.


Ah, nel caso qualcuno se lo chiedesse la maledizione dei preparativi di Natale ha colpito anche quest'anno. io e mia madre ci siamo esibite in una di quelle litigate al cui confronto il secondo conflitto sino-giapponese è stata una passeggiata di salute.
La guerra è scoppiata il 24 mattina ed è andata avanti per 10 ore intere con buona pace di Gio che cercava di metterci una buona parola senza essere colpito da un colpo di striscio e la povera Zia Abbi, che nel tentativo di fare da paciere è stata l'involontaria miccia del secondo round.
Ovviamente ad un passo dalla mezzanotte io e mia madre ci mandavamo cinguettanti messaggini per far pace mentre lei, notoriamente lo spirito sensibile di casa, era sull'orlo di una crisi di nervi...
Come se non sapesse che a Natale una bella litigata è catartica e assolutamente necessaria  per sfogare lo stress dei preparativi.



Il 26 abbiamo bissato aggiungendo intorno al tavolo anche la  mamma di Gio e limitandoci a consumare gli avanzi. Avanzi che purtroppo sembrano auto rigenerarsi, peggio dei pani e dei pesci di biblica memoria, più ne mangiamo più ce ne sono.

A questo punto ho deciso di spedire la bilancia lontano dai miei occhi e aspettare il 9 Gennaio per tornare in ufficio e fare contemporaneamente i conti con i danni permanenti di  questo clima di abbuffate sciagurate: per ora, lo ammetto, non me ne curo, ma mi godo tutta la famiglia, gli amici e le lunghe giornate di ferie che ancora ci aspettano.

lunedì 19 dicembre 2016

Cene, pranzi e organizzazioni varie...

(Settimana 50: dal 12 al 18 Dicembre)

Ormai ci siamo, si procede di corsa verso il Natale.
Quest'anno la nostra follia natalizia si è manifestata in un acquisto smodato di luci  e lucette.
Casa mia brilla più di una vetrina in centro e anche all'esterno abbiamo appeso fili di luci praticamente ovunque, dal terrazzo al cancello dove siamo addirittura passati all'alimentazione con piccoli pannelli solari. E abbiamo una mezza idea di comprare ancora un paio di fili per decorare anche l'albero che abbiamo in giardino.
Sono certa che, in una notte di cielo sereno, casa nostra sarebbe perfettamente visibile ad occhio nudo anche dalla Luna. E lo dico con orgoglio, anche se temo che la nostra ossessione possa sembrare vagamente patologica.

In questo periodo tutte le discussioni, chiacchierate e pure gli occasionali scambi di opinione riguardano uno e  un solo argomento: il nostro 25 Dicembre.
Abbiamo persino una chat di whatsup dedicata alle feste di Natale, dove lo scambio di idee, pareri e suggerimenti è serratissimo e dove si può dibattere per ore se raccogliere il pungitopo per i centrotavola oppure no.
Ieri abbiamo avuto la consueta "Tempesta di Cervelli",quando con mamma e zia ci sediamo ad un tavolo per definire i preparativi  per il pranzo del 25.
Gio ha scattato una foto (sfocata) per documentare l'attimo e per il resto si è tenuto a doverosa distanza. Le riunioni in prossimità di pranzi e cene importanti tendono sempre a sfociare in litigate megagalattiche in cui nessuno vorrebbe mai essere implicato. Liti furiose su argomenti di rara importanza, come il colore di cui vestirci (eh si, ci vestiamo coordinate!) o se servire gli antipasti a tavola o a buffet.

Quello che ne è uscito fuori è un  programma serratissimo che prevede sessioni di cucina, arredo casa, decorazione d'interni, prova luci (quante luci possiamo ancora accendere prima che ci piombino i contatori? Questo è l'arcano che ci tormenta...), controllo delle stoviglie  e gestione dei segnaposto.

E sia chiaro, non è che il 25 si concluda tutto! Eh, no c'è il pranzo del 26, la siesta del 27, il cenone del 31, l'aperitivo con gli amici del primo dell'anno, i cugini all'epifania e le Unne il 7 Gennaio...più the, merende e caffè estemporanei che saltano fuori all'improvviso e ti costringono a staccarti dal divano e dai film di Natale e a ributtarti nelle libagioni...



Per non parlare di pranzi e cene e aperitivi  prenatalizi, quelli con i colleghi, con gli amici della palestra (se mai andassimo in palestra ovviamente), quelli con gli amici che saranno via nelle vacanze e con amici per vedere i quali ogni scusa è buona.
Tra questi, ovviamente i primi sono stati Vale&Andre (e si, tra di noi li chiamiamo veramente così, coi nomi tutti attaccati come se fossero la stessa persona), incontrati per l'ennesima serata in pieno abuso di calorie.
Sono certissima che il nostro comune amore per il cibo e le lunghe chiacchierate inconcludenti sia uno dei capisaldi della nostra amicizia

Quindi eccoci qui, a strafogarci di cibi assolutamente non sani dopo aver sfidato la serata più gelida avuta a Genova negli ultimi 3 anni.



 Che dire, persone così vorresti solo averle incontrate 20 anni prima...