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lunedì 1 agosto 2016

Sardegna: anche quest'anno è fatta!

(Settimana 30: dal 25 al 30 Luglio)

Anche quest'anno la settimana in terra Sarda è cominciata e finita.
Come ogni anno sono partita col mio carico di creme protezione 50, dopo sole a chili, e un set di costumi tirati fuori solo per l'occasione e destinati a tornare in un cassetto appena rientrati, una valigia zeppa di vestiti in eccesso, mamma e zia e suocera a rimorchio (la suocera in realtà è la padrona di casa e ci aspettava già là, fidanzato munita e decisissima a provvedere a tutto) e nel pieno della mia secolare e personalissima battaglia tra la voglia di ferie e l'odio per spiaggia e sole.
In più, in aereo con me c'era anche la Bughetta, invitata speciale di quest'anno.

Come sono andate le vacanze? Per quanto ami lamentarmi devo ammettere (controvoglia) che sono andate davvero bene.
Ho dormito tantissimo, ho mangiato molto più di quanto avrei dovuto (ma Chicco è un cuoco fantastico e chiaramente compulsivo: cucina dal mattino alla sera!), ho perso costantemente a carte contro una ragazzina di 11 anni (che ha un futuro nel gioco d'azzardo, ne sono sicura), parlato costantemente con accento francese (altra idea di Margherita), mi sono rilassata e ho persino preso un po' di sole (e le fotografie qui sotto documentano la mia presenza sotto gli ombrelloni).


Ed eccoci tutti insieme, amici parenti e pure il cane che ogni sera si presentava puntuale sotto la nostra tavola e che a turno abbiamo pensato tutti di portarci a casa (purtroppo la sua legittima padrona non era della stessa idea...)


Per finire una piccolissima panoramica su quello che abbiamo mangiato e bevuto. Perchè una vacanza in Sardegna non è una vera vacanza se non è condita da cene, aperitivi, strappi alla dieta e overdose di calorie dalla mattina alla sera. Lo ammetto, ho il terrore di incontrare la mia dietologa...


giovedì 21 luglio 2016

Saradegna, arrivo!!!!

Settimana 29 dal 18 al 24 Luglio

...anzi, arriviamo...

Non lo ripeterò a voce alta, quindi segnatevi questo post: per la prima volta nella mia vita mi trovo a contare i giorni che mancano alla partenza per la Sardegna.
Non vedo l'ora di staccare dal lavoro e immergermi in dieci giorni di totale e perfetta nullafacenza: libri, riposo e un po' (pochissimo) mare...

Insomma, ho voglia di cambiare aria e pure l'assolata, caldissima terra d'origine di mio marito mi sembra un'ottima idea.
Ovviamente conto di ricominciare a lagnarmi per caldo e sabbia e ritmi algheresi non appena metterò piede in Sardegna per non destabilizzare troppo l'amato coniuge che, se mai mi sentisse proclamare amore improvviso per la nostra settimana al mare chiamerebbe  immediatamente un esorcista.
Quest'anno poi abbiamo fatto conto tondo e oltre a fare le ferie con madri, suocere e la zia abbiamo
Margherita, una della bughette, che i suoi genitori, preda di un delirio di incoscienza, mi hanno lasciato prendere in consegna e portare con noi (e io mi sarei portata dietro anche la Grande, ma essenso, appunto, cresciutella aveva già altri impegni...)


Che altro dire? Nulla.
Domani si parte...ci rivediamo a fine Luglio!

lunedì 18 luglio 2016

Americani in visita!

(Settimana 28: dall'11 al 17 Luglio)

Prima settimana senza Gio, partito per la Sardegna, come sempre in anticipo su di me di una decina di giorni. Così può godersi bagni di sole e mare senza una moglie borbottante e più capricciosa di un bambino di 5 anni.
Io lo raggiungerò il prossimo venerdì e ammetto che quest'anno questa separazione mi pesa.
Siamo diventati più  appiccicosi di una gomma da masticare.
A tutti quelli che dicono che il percorso per l'adozione può far scoppiare una coppia rispondo che è assolutamente vero, ma che come tutte le cose difficili, faticose e importanti, può anche rendere il legame più forte di quanto si sarebbe ma potuto immaginare.
E non fosse che per questo varrebbe già la pena di aver vissuto questo ultimo stancantissimo anno e mezzo...

Comunque, mentre Gio si gode parenti e amici sardi e si alterna tra una giornata in spiaggia e una cena pantagruelica da questo o quel lontano cugino io mi sono regalata una settimana tutta in famiglia, santificata dall'arrivo dei parenti dall'Argentina (e si, noi ci ostiniamo a chiamarli gli americani, perchè così facevano i nostri nonni. E all'inferno la geografia!)
Cosa che non accade certo tutti i giorni!

E cosa abbiamo fatto, per l'occasione? Ma è ovvio: una bella riunione di famiglia. Non sia mai che qui si perda l'occasione per mangiare e far festa tutti assieme!




lunedì 11 luglio 2016

Peggio che in un film di Fantozzi...

Settimana 27 dal 4 al 10  Luglio

Confermo: sto attraversando un periodo di conclamata mancanza di grinta. Sarà che sono a dieta, cosa che non migliora certo l'umore e che mancano ancora due lunghissime settimane alle ferie, ma sabato neppure lo shopping compulsivo da saldi mi ha messa di buon umore. Il che è chiaramente sintomo di un degenerazione mentale gravissima. 

Per di più, la sorte è una gran burlona e normalmente risponde a chi si piange addosso mandando gli qualche buon motivo per lamentarsi con coscienza di causa..
Così questa settimana è capitato un po' di tutto. Partendo da cinque notti d'insonnia, di quella tosta , che ti lascia instabile come una trottola, passando per il caldo africano che non da tregua con buonapace del mio amore per inverno e giornate uggiose. Per non parlare del martedì nero dei trasporti genovesi, quando uno sciopero apocalittico ha bloccato tutta la città incastrando me e Gio in una coda da cui abbiamo impiegato quattro (e dico QUATTRO) ore per uscire.
Dovrebbe bastare, ma il vero e proprio culmine ce l'ha regalato il fine settimana, quando la guarnizione dell'oblò della lavatrice è misteriosamente saltata a metà risciacquo. Noi eravamo in giardino e così la suddetta lavatrice ha scaricato ettolitri d'acqua in casa trasformando bagno, studio di Gio e un terzo di cucina in una deliziosa piscina interna...C'è voluto l'intervento di tutta la famiglia e di una pompa aspira acqua per riportare le cose alla normalità. E dobbiamo anche ringraziare che non si sia rovinato nulla

A questo punto ritengo sia prioritario rimettersi in carreggiata, che ad andare a spasso con noia e malinconia si finisce solo con il peggiorare la situazione



Quindi, di questa settimana al limite della catastrofe voglio solo ricordare la cena a casa della Stewin, con Lalla che non vedevo da una mezza eternità, una Fish in grande spolvero e un Gio che sembrava perfettamente a suo agio nonostante la presenza di 4 donne che definire chiacchierone è un simpatico eufemismo.
Siamo arrivati a casa alle 3 del mattino a dimostrazione che a volte bastano due chiacchiere (un quintale di sushi, e nel loro caso anche ettolitri di alcool) e delle amiche per raddrizzare anche i periodi più storti.

Mi prendo per altro il formale impegno a smetterla di fare la lagna e a ritrovare l'entusiasmo perduto chissà dove... prima che per ripicca il cosmo mi mandi un asteroide a colpire la casa!



Ah, giusto per dire, ma possibile che nell'era di cellulari e macchine fotografiche iper tecnologiche non si riesca ad avere quattro foto decenti di una serata???
Pare proprio di no...

lunedì 4 luglio 2016

Sono una lagna pazzesca!!

(Settimana 26 dal 27 Giugno al 3 Luglio)

Che io stia diventando un tantino noiosa?
Perchè ultimamente mi sembra di passare più tempo del dovuto a lamentarmi. Senza neppure avere un  buon motivo per farlo, tra l'altro...
Lo conferma il fatto che anche questa settimana lavorativa mi è sembrata oltremodo pesante.
E neppure il finesettimana è bastato a tirarmi su di morale.
Ammettiamolo sono una lagna pazzesca.

Inizio a pensare che mi manchino i mille pensieri e impegni che abbiamo avuto per tutta la fase di preparazione per l'adozione. il che è decisamente bizzarro visto che mentre vivevamo quel periodo mi sembrava di essere tirata come un elastico.

Comunque mentre rifletto su questo preoccupante attacco di malumore, che in casa mia si chiama "avere il misero" e che fa passare la capacità di divertirsi anche quando ce ne sarebbe tutta l'intenzione ho pensato bene di regalarmi una giornata con Margherita, che da sola riveglierebbe un morto.




Nel frattempo, dopo quasi un anno ferma ho deciso che era il momento di rimettere mano alla casa. Ci sono tanti piccoli angoli da migliorare: una tenda qui, un mobile là, un quadro nuovo da appendere o un filo di lucine da sistemare...mi sono lasciata il tempo di abituarmi ai nuovi spazi e ora ho un sacco di idee da mettere in pratica.
Primo intervento una vecchia poltrona della nonna, tenuta come ricordo, ma che ha bisogno di una decisa rinfrescata.

Quindi ho fatto un giro e comprato la stoffa perfetta...ora serve solo aspettare che il tappezziere abbia un buco per noi e si metta all'opera.

Magari basterà questo a rimettermi in carreggiata...altrimenti andrò abbattuta senza pietà. In questo stato sono antipatica persino a me stessa!



lunedì 27 giugno 2016

Che noia, che barba...

(Settimana 25 dal 20 al 26 giugno)

Da qualche settimana mi sembra di essere in perenne attesa del Sabato e della Domenica. Salvo poi lasciarmeli scivolare tra le mani facendo poco e nulla ripetendomi che al lavoro le cose sono particolarmente pesanti e quindi si deve approfittare dei giorni liberi per ricaricare le pile.
Ho pure la vena creativa sotto le scarpe...
Il che non va affatto bene.
Sarà che l'estate proprio non mi piace e mi ispira davvero poco.

Comunque abbiamo avuto giornate di sole e caldo tremendo (almeno per me) e quindi questo fine settimana è trascorso tra piscina e barbecue in giardino.
Tra gli invitati, oltre ad un esercito di amici di Paolo, anche i fratelli di Gio, che hanno dimostrato di godersi la situazione molto più di me (che infatti non ho neppure messo il costume e mi sono rintanata in casa appena possibile...)

Temo davvero che i miei conflitti irrisolti con la bella stagione rimarranno tali a lungo 



Per altro Gio era talmente felice di essersi goduto per tutto il giorno entrambi i suoi fratelli che da sola, la sua faccia contenta, è bastata a risollevarmi l'umore...

lunedì 20 giugno 2016

Piccoli piaceri molto materiali

Settimana 24: dal 13 al 19 Giugno

Suvvia, mica si può vivere solo di pensieri seri e programmi per la vita...a volte i saldi anticipati nel tuo negozio di scarpe preferite sono un motivo più che sufficiente per rallegrare una settimana intera.

Così è stato...


lunedì 13 giugno 2016

Settimana 23: CIFA, feste d'estate e gruppi d'attesa

Gruppo d'attesa con CIFA, arriviamo.

Chi aspetta un'adozione impara presto che corsi e gruppi d'attesa sono uno dei pochi modi per stare in mezzo a gente che capisce davvero quello che stai vivendo.
Ai gruppi d'attesa sei tra simili e non devi vergognarti di piangere come una fontana alla vista dell'ennesimo video amatoriale, sfocato e mal girato su un incontro tra mamma e bimbo adottivo o di avere la stabilità emotiva di un vagone delle montagne russe.
Lì parlano tutti la tua lingua, capiscono le tue paranoie e trovano normale discutere per ore (e ore, e ore...in effetti tendiamo a ripeterci, lo ammetto) di check list mediche e pergamene verdi e rosse e improbabili, quanto inaffidabili, calcoli su quanto ancora ci vorrà.
Se possibile cerchiamo di non perdere queste occasioni e così Sabato siamo partiti per Torino, dove il giorno dopo si è tenuta la festa annuale del CIFA.

Nonostante il Sabato sia stato un po' in salita (siamo partiti un po' stanchini per via di una settimana impegnativa, l'albergo era in uno splendido parco, è vero, ma molto fuori mano e la sera abbiamo camminato 8 km solo per trovare un ristorante in cui mangiare, abbiamo rischiato di affogare durante un temporale passeggero, che proprio passeggero non era e nel nostro albergo si teneva una festa di matrimonio per cui musica alta e vociare ci hanno quasi impedito di chiudere occhio), Domenica è bastato rivedere le facce dei nostri compagni di avventura per ritrovare un bel po' di entusiasmo...

Tra un discorso e una seduta di psicologia collettiva ecco che abbiamo saputo che la prima coppia del nostro gruppo è stata abbinata e si prepara a partire per la Cina!
Ed è questo il vero evento, in grado da solo di metterci di buon umore per settimane. Perchè anche se sappiamo che il loro è un caso limite, da non tenere conto nelle previsioni, è emozionante vedere che finalmente qualcosa si muove...

E difatti siamo tornati a casa su di giri come trottole e con la carica che serve per continuare ad aspettare (perchè aspettare è una cosa faticosa, non mi ero mai resa conto di quanto fosse difficile fino a che non ho cominciato la "nostra" attesa)...




(...per renderle due giornate perfette mancava solo una cosa, anzi due: Vale e Andre, assenti giustificati per precedenti impegni lavorativi)

lunedì 30 maggio 2016

Bughette...

(Settimana 21: dal 23 al 29 Maggio)

Fine settimane tra donne...o meglio, tra una donna che si leverebbe volentieri 5 o 6 anni di dosso, un'adolescente che sembra già una ventenne e una quasi teenager che è probabilmente più sveglia delle altre due messe insieme.

Non siamo molto varie in quanto al programma, si vede che si sta bene con poco. Passo a prenderle e iniziamo a chiacchierare in macchina, arriviamo a casa e chiacchieriamo mangiando patatine e cioccolata, poi film strappalacrime (per me e la Bea, mentre Margherita sprizza creatività da tutti i pori e si sbizzarrisce al tavolo scrap), con biscotti e caramelle, chiacchiere varie, trucco e parrucco e cena fuori, in ristoranti "da grandi".
E dopo il dolce, che di solito non riusciamo neppure a finire, ancora chiacchiere, per la strada, in macchina e a casa, tisana e un ultimo film prima che sia così tardi da non riuscire più a tenere gli occhi aperti.
Il mattino dopo si ricomincia, il primo fiume di parole esonda già nel lettone, poi due ore di studio e altri discorsi e film girati prima ancora che loro nascessero, tra patatine al bacon e nutella in attesa che vengano a riprenderle...e sperando sempre ritardino una mezz'ora.
Non vincerò il premio di migliore educatrice dell'anno, temo, ma non sono una madre per ora, quindi mi godo il lusso di non dover insegnare nulla e poter viziare senza ritegno!


Spero loro facciano altrettanto con la Giraffina




lunedì 23 maggio 2016

Settimana 20 dal 16 al 22 maggio


Facciamo una doverosa premessa, Noi, questa attesa di nostro figlio abbiamo deciso di viverla.
Viverla sul serio e non lasciare semplicemente che il tempo passi tutti focalizzati solo su quello che deve arrivare.

Abbiamo pure un bel piano d'azione: vedere tanti amici (e questo è facile), uscire di più (già meno, siamo due pigroni), provare qualcosa di nuovo, viaggiare un po', rimetterci in forma (dolenti note), occuparci della nostra casa e non pensare troppo al tempo che passa e per ora stiamo seguendo il programma con un successo che quasi mi stupisce.
Soprattutto stupisco me stessa: non guardo istericamente il telefono aspettando la fatidica chiamata, non sussulto penosamente ogni volta che il succitato telefono squilla e non conto neppure i giorni che ci separano dalla scadenza del nostro tempo virtuale.
E me ne compiaccio, perchè credevo sarei stata veramente ingestibile in questa fase (ma mi riservo il diritto di perdere il controllo da Settembre in poi...)

Iniziamo solo ora a fare qualche piccolo ragionamento sulla futura cameretta, senza esagerare, giusto dirsi che servirà comprare un armadio e ringraziare delle dotazioni che decine di cuginetti ci hanno lasciato in eredità.

Questa ventesima settimana si è uniformata in pieno a questi standard: più o meno dedicata a casa, lavoro, Gio e mamme (quella di Gio è appena tornata dalla Sardegna e ci ha aggiornato, con dovizia di particolari sulla ristrutturazione della casetta tra gli ulivi che ci accoglie ogni estate).
A parte improvvise giornate di pioggia il caldo sembra davvero arrivato e mi sa che è tempo di fare gli armadi.
Insomma, la solita sana e rassicurante normalità.

Fino a Giovedì, giorno di libero per entrambi. Volevamo passarlo in giro per mobili, ma l'allerta meteo (si, l'ennesima. A Genova ormai, viene proclamata una "allerta meteo" a settimana) ci ha spento ogni entusiasmo.
Siamo usciti di casa solo nel primo pomeriggio, quando ha smesso di piovere e ci siamo limitati ad un giro alla Maison du Monde luogo che, per definizione, dovrebbe provocare in Gio reazioni al limite dell'allergia...
E invece no.
Nel reparto bambini mio marito si è, letteralmente, illuminato come una lampadina da 600 watt.
Ha avuto una epifania al cospetto di un lettino.
E in un secondo mi ha informata che la Giraffina non poteva avere un banale letto, ma doveva avere proprio quello, una specie di sala da ballo materasso munita con tanto di struttura a castello e lucine decorative.
Praticamente la Versailles dei lettini per bambini.
E vai a spiegargli che quel letto era talmente grosso che avrebbe occupato metà della camera e non c'entrava nulla col resto dell'arredamento di cui avevamo già parlato

Nulla da fare, l'Alfiere del risparmio, il Re della spesa oculata, il Monarca della perfetta gestione delle finanze domestiche ormai era preso da folle amore per un lettino con baldacchino e che importa che costasse tanto come un paio di rate del mutuo.
Ho dovuto portarlo via  a furia di minacce e promesse e già so che passeremo giorni a discutere su questo acquisto.

E tutt'ora penso mia marito stia tramando nell'ombra  per comprare quel dannato letto di nascosto e farmelo trovare, già montato, in casa





Ah, la foto con il mappamondo non sono proprio riuscita ad evitarmela, l'ho vista su decine di servizi fotografici pre adozione e dovevo averla :-)