domenica 5 luglio 2020

Figlie in Sardegna...


Fino all'ultimo ho temuto ci si mettesse in mezzo l'avverso fato: che il traffico intenso le facesse arrivare in ritardo all'imbarco, che i documenti non fossero in ordine, che mia suocera rinsavisse tutto d'un tratto e si rendesse conto che no, non ce le voleva quelle due rompiscatole di nipoti in Sardegna con lei... e invece è filato tutto liscio.
Alle 13 o poco più l'aereo è decollato per atterrare in perfetto orario meno di un'ora dopo.
Da allora, in questa casa ci si gode la quiete più assoluta.

Ora, ditemi pure che presto morirò di nostalgia, che tra pochi giorni il silenzio mi sembrerà insopportabile, che arrivare alle 21 senza che nessuno stia litigando per chi si debba lavare i denti per prima  mi peserà come un macigno...
Sarà anche vero, ma per ora mi godo ogni singolo secondo del programma che mi aspetta.
Nessuna cena da preparare a orari stabiliti, nessuna merenda, spuntino o mezza colazione.
Niente raccapricciante musica Trap sparata a tutto volume.
Niente cartoni animati di Ladybug o del gatto con gli stivali nè drammi adolescenziali (che sono pure peggio)
Niente lotte per farle entrare in doccia né lotte per farle uscire...
Insomma, niente.
Solo il mio amato divano, una tisana, un libro e un gatto che fa le fusa.

Questa si che è vita!

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