domenica 4 febbraio 2018

Febbre, influenza, otiti ed altri disastri...

Ci sono le cavallette, la siccità, la carestia, l'acqua tramutata in sangue e per finire l'avvento l'angelo della morte. 
Peggio di tutto questo esiste una e una sola cosa: un marito malato in casa. E non per un paio di giorni, ma per una lunghissima settimana, che ricorderò come il mio personalissimo inferno in terra. 
Le scorse due settimane sono state funestate dal ritorno trionfante dell'influenza. 
Che a casa nostra deve essersi trovata così bene che che ha deciso di ripassare più e più volte.
Personalmente inizio a scocciarmi.
Passi che io sembro improvvisamente invincibile e quindi non mi si attacca neppure un minuscolissimo raffreddorino che mi permetta di farmi servire e riverire per una mezza giornata.
Passi Sonia con la febbre a 39 già alle sette del mattino, passi il pediatra che mi liquida dandomi della madre iperprotettiva, passi che a causa del raffreddore la dolce creatura russa come un trattore, passi la tosse e pure l'inappetenza ed anche la lamentite acuta, che a sette anni chiusa in casa per dieci giorni ci sta tutta.
Passi pure che per giorni ha cantato ossessivamente sempre la stessa canzone (dannata Disney e dannatissima Rapunzel), ma che pure mio marito si fermi a casa malato no, non lo accetto.
E non me lo merito.
Un marito malato è una iattura, una tragedia in tre atti senza l'intervallo per andare in bagno.
La bambina la schiaffi a letto e lì sta.
Lui no.
Lui borbotta, si lamenta, gira per casa come un'anima in pena, se la prende con il destino e l'avverta sorte e si lamenta ancora. Fa storie per prendere le medicine, non vuole misurarsi la febbre, si esibisce in autodiagnosi fantasiose partendo da ridicole ricerche su google e ricomincia a lamentarsi.
Insomma...due settimane infernali, che temo non siano ancora finite.
Perchè se è vero che entrambi sono tornati una a scuola e l'altro al lavoro è anche vero che Gio continua a millantare un mal di orecchie fantasma e stamattina ho sentito chiaramente Sonia starnutire.
Ovviamente spero sia solo allergia alla polvere.

In caso contrario sono pronta a scappare in Angola con un biglietto di non ritorno.

E visto che per quindici giorni di far foto non se ne è parlato è così che voglio ricordarci, a inizio Gennaio, all'aperto, al sole e tutti sani come pesci!



2 commenti:

  1. Come ti capisco!!!
    Vabbè passerà anche questa.. Il primo anno del mio primo nano all'asilo, il mio consorte ha preso di tutto, mancava giusto la peste bubbonica!!!

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