lunedì 19 dicembre 2016

Minialbum per Fate le Creative

Si può arrivare a Natale senza costruire almeno un minialmbum con le foto più belle delle nostre feste?
Ovviamente no, e questo è il mio mini pronto per l'ultimo mio post sul Calendario dell'Avvento di Fate_le_Creative

Trovate QUI il resto del progettino



venerdì 16 dicembre 2016

lunedì 12 dicembre 2016

E' ufficiale: è arrivato il Natale!

(Settimana 49: dal 5 all'11 Dicembre)

8 Dicembre: festa dell'Immacolata e per tradizione giornata dedicata agli addobbi natalizi.
Ormai non serve più che io stia a precisare che mi dedico a lucine, palline e festoni con l'ossessione tipica di ogni ossessivo compulsivo che abbia smesso improvvisamente di prendere le sue pilloline, perchè anche le pietre sanno che siamo entrati nel mio periodo dell'anno preferito.
Il che vuol dire che da ora in poi sarà solo un gran parlare di feste in famiglia, cene tra amici, thè speziati, diete infrante (o neppure iniziate) e poi regali da fare e da spacchettare e forsennate sessioni di cucina intensiva e liti furibonde su argomenti di vitale importanza, come il colore dei tovaglioli del cenone o se fare i ravioli tondi o quadrati.
E in casa nostra siamo soliti regalarci almeno una litigata furibonda nelle settimane precedenti la Vigilia, così giusto per entrare al meglio nello spirito di pace, amore e serenità di questi giorni...

L'aria un pochetto addormentata della foto qui sotto è dovuta all'aver fatto tardi a cena con le Unne e a non avere assolutamente più il fisico adeguato a far serata come una ragazzina e poi svegliarmi presto la mattina dopo!




Comunque, questo 2016 sei sta dimostrando piuttosto in salita persino per la parte fotografica: possibile che io non abbia una sola fotografia in cui sia passabile??


mercoledì 7 dicembre 2016

Calendario della Avvento: Collana in Carta

Oggi tocca di nuovo a me presentare il mio post per il Calendario dell'Avvento sul blog di Fate le Creative.
Questa volta ho preparato una collana in carta. Andate sul loro BLOG per vedere come...



venerdì 2 dicembre 2016

Calendario dell'Avvento: addobbi di Natale

Per tutto dicembre, sul blog di fate le Creative, parte la nostra versione del Calendario dell'avvento: un post creativo al giorno, per regalare spunti per le feste.
Oggi tocca a me e ai miei addobbi per l'albero di Natale. Sul loro blog potete trovare tutte le indicazioni per costruirli da soli...


giovedì 1 dicembre 2016

Mercatini di Natale...


Per i malati di Dicembre, quelli che come me iniziano a canticchiare "Astro del Ciel" già a fine Ottobre e addobbano la casa come se fosse l'igloo degli elfi di Babbo Natale, i mercatini sono meglio del Santo Graal: sono la risposta a tutti i mali, il miraggio nel deserto di Novembre, la meta agognata per tutta l'estate.

Come dire che Sabato mattina non vedevo l'ora di partire, che pregustavo lo shopping compulsivo pre-natalizio,che sognavo di riempirmi le borse di inutilissimi gnometti in feltro e calzettoni antifreddo e di strafogarmi di brezel, panpepato e vin brulè.
Questa, almeno sulla carta, doveva essere la partenza perfetta: assieme a mamma e zia, notoriamente svitate, pure la Stewin e tutta la compagine femminile della sua famiglia, più i nostri vicini che  hanno elegantemente finto di non accorgersi di essere circondati da esaltate della peggior specie.
Insomma, una decina di ossessionate dal Natale (più un marito paziente) sullo stesso pullman pronte a conquistare i mercati più belli d'Europa.  
A meno di un'ora dalla partenza, però, mi sono accorta di essermi scordata un paio di cosette.
E ammetterlo mi innervosisce non poco visto che mi vanto a destra e a manca di essere una personcina decisamente organizzata. Quando parto faccio le valigie con precisione maniacale, studio a tavolino ogni possibile variabile metereologica, mi preparo a qualsiasi intoppo e mi porto qualsiasi cosa possa servire. Dall'aspirina ai copri water igienizzati, dal burro di cacao alla mandorla ad un paracadute di emergenza qualsiasi cosa accada io, in valigia, ho la soluzione. 
O almeno così credevo.
E mi è quindi scocciato enormemente ammettere di aver dimenticato gli occhiali da sole. Poco male direte voi, nulla a cui non si potesse porre rimedio.
Se non fosse che a marcare assenza c'era anche il portafoglio che conteneva tutti i soldi, le carte di credito e cosa ben peggiore, la mia carta d'identità. E l'espatrio senza documento d'identità è complesso persino oggi, nonostante la Comunità Europea e il libero transito di merci e persone.
La disperazione che mi ha colto all'idea di non avere neppure un centesimo in una vacanza in cui "Spendere" doveva essere l'imperativo dominante si è placata solo in serata quando Mammina Cara, ha fatto un bancomat e mi ha prestato il capitale necessario a rendere omaggio a tutte le bancarelle d'Europa.
Il timore di venir bloccata ad una frontiera a caso è invece rimasto ad aleggiarmi intorno per tutto il fine settimana, anche perchè la nostra Guida è risultata inutile quanto un ombrello in una giornata di sole e di fronte alle mia disperazione si è limitato a liquidarmi con un: "Vabbè, al massimo alla frontiera le chiederanno di scendere" e per tirarmi su ha aggiunto: "Ma non si preoccupi, in tanti anni non ci hanno mai fermato" (e non credo stupisca sapere che siamo stati fermati ad ogni frontiera)
Ora, arrivare al confine dell'Austria solo per sentirsi di dire di scendere e rimanere in custodia non è proprio il massimo, concedetemelo
Va da sè che io abbia passato le prime sei ore di viaggio in un comprensibilissimo stato d'ansia. Quando mi svegliavo, ovviamente, perchè il pullman ha su di me un effetto soporifero da record: appena mi siedo cado addormentata e mi sveglio solo quando si fermano i motori.

Irregolarità burocratiche a parte il viaggio ha risposto  a tutte le aspettative: freddo polare, lunghe ore in pullman, tripudio di calorie e bevande calde e alcoliche e bancarelle, negozietti e ambulanti senza un attimo di sosta.

Una menzione d'onore va fatta alla nostra guida che si è assicurata il premio di personaggio più rappresentativo della vacanza.
Carattere distintivo l'avere un piccolo problema di eloquio. Nel senso che non la smetteva mai di parlare. Parlava così tanto che si faceva a tempo ad addormentarsi mentre ci erudiva sulla dotazione di sottomarini degli Alleati nella seconda guerra Mondiale e svegliarsi mentre si passavano in rassegna tutti i pettegolezzi nella lunga vita della Principessa Sissy, con una digressione drammatica sulla sua cruenta morte. Allora ti riaddormentavi e al risveglio c'era in atto una lezione di storia dell'arte sulla Sagrada Familia a Barcellona. 
Purtroppo aveva anche una lieve tendenza alla ripetizione, quindi indicazioni semplicissime, come la procedura per il ritiro dei biglietti per l'accesso a Rattemberg è stata spiegata almeno una ventina di volte. A sua discolpa il fatto che il pullman fosse pieno di personcine che definire fastidiose è un eufemismo. Un lamento continuo su tutto e tutti, prima fra tutti la guida stessa, ma poi incapaci di comprendere una indicazione al primo colpo.


Arrivati in Austria (dopo quindici minuti di terrore quando, come da copione, ci hanno fermato alla frontiera) abbiamo fatto base a Pill in un albergo che era una delizia.
L'albergatore parlava come Crozza ai tempi della parodia di Ratzinger ed era altrettanto simpatico: abbiamo capito subito che ci saremo trovati bene. E infatti, a discapito dei luoghi comuni abbiamo mangiato benissimo e altrettanto bevuto. Si perchè l'albergo ha una piccola distilleria di grappe artigianali e per riempirci la seconda serata hanno organizzato una degustazione privata. 
Perchè mai un'astemia debba lasciarsi coinvolgere in una degustazione ad alta gradazione alcolica PRIMA di cena e a stomaco rigorosamente vuoto è un mistero che ancora adesso non mi spiego.
Sta di fatto che al 4 bicchierino di grappa ho cominciato a trovare tutto molto divertente e che la serata si è conclusa con 4 bottiglie di grappa comprate (tutte da regalare: giuro!!) e andando a letto alle dieci e mezza con un doppio Moment per sedare un mal di testa spettacolare.
Chiaramente non ho il fisico per una vita sregolata.


Rattemberg...ci sarebbero tante cose da dire, lo so, la cittadina illuminata solo da fiaccole e lanterne, i negozietti carini, i cori dei bambini in piazza che facevano sottofondo alla nostra visita insomma, quasi troppo bello per essere vero, ma io dedico questo spazio ad una menzione d'onore a vin brulè e frittelle: buonissimi!


Domenica è la volta dell'isola delle donne, in Baviera (quindi Germania, quindi SECONDO cambio di frontiera senza documenti: un viaggio spericolato!)
Ricorderemo questo come il giorno in cui la Ste, ha perso tutta la sua famiglia tra le 25 tombe del cimitero del monastero. O, come direbbe lei, dove la sua famiglia ha perso lei...o come direi io, dove la sua famiglia ha prontamente abbandonato la Ste per darsi allo shopping in pace.
Per altro la Ste_Raminga ha incrociato noi davanti al banchetto dello speck e abbiamo proseguito il giro insieme e mentre noi facevamo foto cretine, compravamo regali e poi ci sedevamo al caldo di un ristorante e strafogandoci di formaggi e salsicce e crauti sua madre la cercava sotto ogni pontile dandola già per morta.



Il freddo polare e la pioggerellina gelata forse non hanno aiutato a fare fotografie degne di nota, ma la Stewin mi ha omaggiata della meravigliosa foto di mia zia, bardata come la befana nei su giorni peggiori che rimarrà negli annali della nostra famiglia!


E per finire Bolzano. Che dire, sarà un caso, ma appena passata la frontiera il sole ha ricominciato a splendere a dimostrazione che il "Bel Paese" non è chiamato così per caso.
Abbiamo iniziato la nostra visita stazionando venti minuti davanti al chiosco delle frittelle di mele e succo di mela caldo (che è diventata la mia bevanda invernale preferita in un battito di ciglia), abbiamo continuato prendendo d'assalto un forno e finendo le lo scorte di pane alle noci e finito con pancake, frittelle e dolcini vari in un bar.
Più che le bancarelle e gli acquisti fatti (che nel mio caso sono stati comunque notevoli) ricorderemo questa giornata come quella delle calorie ingerite.




Bilancio della vacanza?  Nove regali di Natale comprati, due Stati esteri visitati, decine di foto fatte (nessuna passabile) e un chilo preso,

Poteva decisamente andare peggio...


mercoledì 30 novembre 2016

Arriva il Calendario dell'Avvento!

Nuovissima iniziativa natalizia sul blog di Fate le Creative!
25 giorni di idee, progetti e ispirazioni.

Come funziona? Andate  QUI e lo scoprirete!!



lunedì 21 novembre 2016

Concerti e Trentennali

Vedi a stare sempre a lamentarsi sul povero Novembre?
Ero così presa dalle mie lagne a 360 gradi da dimenticarmi del concerto di Domenica sera.

Ok, lo so, gli Europe era particolarmente kitch già ai loro tempi, ma guardiamoci in faccia, non esiste essere vivente su questa terra che non conosca "The Final Countdown" e che già alle prime due note non avverta un irrefrenabile desiderio di mettersi a saltellare.
E poi, in barba al nostro attuale snobbismo musicale, sia io che Gio dobbiamo ammettere che abbiamo comprato proprio questo album come primo disco della nostra vita ed è piuttosto romantico (per non dire melenso da morire) pensare che al loro primo concerto a Genova c'eravamo entrambi, in platea, senza ancora sapere che 30 anni dopo avremmo ascoltato "Carrie", mano nella mano, commuovendoci come due fessi.

Quindi, l'Allegro Comitato Concerti si è riunito e in meno di mezz'ora ha deliberato che questo trentennale non andava perso e Domenica sotto la pioggia e nel pieno del gelo milanese ci siamo messi ordinatamente in coda  per la nostra dose di amarcord musicale.


(ecco l'Allegro Comitato Concerti in tutti il suo splendore)

Come è andata? Beh, quando, a metà concerto, è partita "The final Countdown" mi è sembrato di avere di nuovo 14 anni, quindi direi che è andata alla grande...



sabato 19 novembre 2016

Stupido, stupido Novembre

(Settimane 45 e 46: dal 7 al 20 Novembre)

Ho già detto vero che non amo Novembre?
Beh, lo ripeto.
Nella migliore delle ipotesi è un mese noioso e grigio dove non succede mai nulla, nella peggiore, se qualcosa ci deve andare storto, state certi che succederà a Novembre.
E' così da sempre...e quest'anno non fa eccezione.
Anche questo Novembre è stato difficile, a tratti preoccupante, incasinato e stancante da morire.

Quindi nessuna fotografia, niente di particolare da raccontare...insomma fino ad ora l'unica cosa che aspetto è che queste settimane passino per buttarci, finalmente, nel nostro Natale...

lunedì 7 novembre 2016

Happy Halloween

(Settimana 44 dal 31 ottobre al 6 Novembre)

Sai che una ricorrenza si può definire perfettamente sdoganata in Italia quando prende piede persino a Pino Soprano.
Halloween è ormai, a tutti gli efftti anche una festa italiana, e infatti lo festeggiamo pure qui.  
Mentre i bambini fanno il loro giro di dolcetto e scherzetto per le case del paese chi non ha figli festeggia a modo suo: personalmente mi sonor egalata l'ennesima maratona horror, cioccolata e un bicchiere di vino con mio marito 

Lunedì mattina abbiamo addirittura svuotato e intagliato la nostra prima zucca (e si, lo so, ormai le zucche si intagliano da anni anche in Italia, ma l'ho detto, viviamo a Pino Soprano, non proprio l'ambiente più all'avanguardia del creato: sospetto che qui qualcuno gridi ancora all'avanzata del demonio per questo nostro tuffo nella cultura statunitense...)


O meglio, IO ho svuotato la zucca perchè Giacomino era più interessato selfie e boccacce che a rimestare tra semi viscidi e filamenti mollicci. (in effetti infilare le mani dentro la zucca fa un tantino schifo, lo ammetto)


E siccome il clima era quello di festa conclamata, noi ne abbiamo come al solito approfittato. Lasciar trascorrere una festività qualunque senza riunire l'allegra famiglia? Giammai!
Quindi  il primo Novembre, una bella delegazione di parenti si è presentata alla consueta prova generale del pranzo di Natale.
Giuro, avevamo giurato di mettere in tavola solo un pranzetto leggero, quindi proprio non so dire perchè, alle tre del pomeriggio, ci siamo trovati storditi da calorie in eccesso e grassi saturi.




Dopo una giornata così sarebbe stata auspicabile una settimana di dieta liquida, brodini leggeri e verdurine bollite. E invece no, Sabato sera, dopo un interminabile giornata lavorativa ci siamo ritrovati per una pizza di gruppo con Unne (e Gio e  Fish, che sembrano ormai parte fissa dell'arredamento...ci toccherà trovare un soprannome anche per loro).
Cenetta leggera, ovviamente, tra pizza e fritti napoletani.
Alle 11 ci sembrava troppo pesante persino il sorbetto al limone.

Immagino sia ridicolo, a questo punto, chiedersi perchè le mie diete non funzionino mai...