lunedì 8 febbraio 2016

Cifa, Unne e anche Osvaldo... (Settimana 5: dal 1 al 7 Febbraio)

Finalmente festeggiamo Natale anche con le Unne.
In ritardo spaventoso, a dire il vero, ma tra influenze di una, impegni dell'altra e intoppi dell'ultima ora abbiamo finito per fare il nostro tradizionale scambio di regali quando ormai persino io avevo levato le decorazioni da tutta la casa.

Abbiamo mangiato un sacco, bevuto altrettanto, chiacchierato come macchinette e strappato pure un sorriso a Gio, nonostante una sconfitta ingloriosa della Samp, che nonostante  il che vuol dire che eravamo davvero ispirate. (e pure Fish, nonostante un piede fuori uso e tutte che la sgridavamo perchè stesse seduta e a riposo come da indicazioni del medico è sembrata contenta di essere dei nostri)





Venerdì e Sabato siamo stati a Torino: seconda parte del corso obbligatorio per l'adozione internazionale in Cina.
Questa volta mi sono anche ricordata di prenotare l'albergo e già questo è un passo avanti.
Sono state due belle giornate. Con Vale e Andrea è stato un po' come stare con amici di sempre.
C'era una strana atmosfera, eravamo allegri, emozionati, un po' su di giri come puoi essere con persone che condividono il tuo stesso percorso, che hanno le tue stesse speranze e sono in sintonia con te, le tue ansie, le tue paure e le tue speranze.
Sappiamo che è altamente improbabile che possa succedere, ma tutti e quattro continuiamo a  sperare di partire insieme per la Cina...sarebbe bello arrivare alla fine insieme a loro.


Siamo andati a cena fuori (abbiamo trovato dei compagni di ristorante che si godono il cibo e una serata a chiacchierare fino a tardi come noi...)



E oltre a mangiare e bere e parlare e parlare e parlare come se non ci fosse un domani abbiamo pure tormentato la povera cameriera perchè ci facesse qualche foto tutti assieme. E avrà pensato che fossimo un po' assurdi, tutti quarantenni a festeggiare come i ragazzini. Il fatto è che non è facilissimo far capire a chi non ci è passato perchè fossimo così su di giri.
Ma l'idea di avere finito i corsi, consegnato i documenti, di essere finalmente pronti e in attesa è davvero emozionante per chi ha passato quasi due anni a lavorarci sopra. E dividere questa sensazione con due persone a cui ti legava già un legame preesistente,  con cui ti senti in particolare sintonia, e con cui ti senti libero di essere te stesso è veramente emozionate. 
E' un sollievo che ti fa sentire al limite dell'euforico.
Quindi ecco il nostro brindisi: all'Attesa iniziata e all'amicizia...



lunedì 1 febbraio 2016

Del certificato mancante...(Settimana 4: dal 25 al 31 Gennaio)

Documenti a posto?
Non saremo stati davvero così stolti da credere di essere riusciti a raccogliere una mole di documentazione degna della peggior Burocrazia Italiana senza commettere nessun errore, vero?
Io, ad essere sincera, ci speravo proprio. E invece, mi sbagliavo.
Così a due giorni dalla consegna abbiamo ricevuto una mail in cui ci si chiedeva di apportare un paio di piccolissimissime integrazioni assolutamente vitali.
Quindi eccoci a rifare in fretta e furia le fotografie, perchè tra quelle consegnate non ne avevamo una in cui Gio ed io fossimo da soli e dentro casa (che ce ne fossero almeno dodici che ritraevano la suddetta casa da più angolazioni non è sembrato degno di nota enemmeno che ce ne fossero altrettante di noi due, insieme, in giardino, al mare, in montagna e in case altrui...)

E pure sui documenti c'era da ridire.
Il maledetto certificato medico continua a tormentarci. Il che mi fa un po' ridere (per non dire che mi fa imbestialire come un furetto) perchè vorrei tanto sapere perchè un dannato intervento di 25 anni fa deve farmi penare come una dannata.
E far penare pure Gio, perchè io detesto non avere tutti i documenti pronti e perfetti, detesto perdere tempo e mi da pure fastidio sapere che i tempi infiniti dell'adozione saranno ancora più infiniti per colpa di quel pezzo di carta mancante e tanta frustrazione cade inevitabilmente tutta sulla testa del mio povero marito,
Che infatti per due giorni mi ha trattato come se fossi una mina antiuomo inesplosa...


In ogni caso pratica risolta in poco più di 24 ore (di totale follia).
Nuovo certificato fatto prima delle 9 di mattina del giorno dopo aver ricevuto la mail di CIFA, grazie al medico di base che è stata disponibilissima.
Autenticazione della firma ottenuta entro le 11, dopo un'imboscata al solito medico della ASL che ho letteralmente fatto tirar fuori da una riunione e che temo mi denuncerà per stalking (ma che noi ringrazieremo in eterno, perchè quella mattina abbiamo bussato alle porte di quasi 30 medici di due ASL diverse e nessuno si è degnato di mettere quella benedetta firma)
Grazie al padre di un collega abbiamo trovato una funzionaria della questura che ci ha fatto avere una legalizzazione in 10 minuti esatti al posto della settimana di rito

Insomma, se in questo momento il certificato è sano e salvo a Torino, in mano della Referente per la Cina è soprattutto grazie alla cortesia del tutto immotivata di tre persone che quasi non conosciamo.
Il che è quasi stupefacente al giorno d'oggi.

...per dovere di cronaca,, quella qui sopra è la famosa foto mancante fatta in casa...lo so, non eravamo poi molto rilassati, ma sfido chiunque a fare di meglio...


lunedì 25 gennaio 2016

Terza Settimana: dal 18 al 24 Gennaio

Terza settimana di questo 2016, tutta passata aspettando solo Venerdì e Sabato per la prima parte del corso Cifa per l'Adozione Internazionale che abbiamo seguito nella sede di Torino.
Due giorni interamente dedicati alla Cina e a quello che ci aspetta.
Sono state due belle giornate, non c'è che dire.
Intanto, perchè dopo giorni ad occuparcene siamo, finalmente riusciti a consegnare nelle mani di Benedetta il famigerato Dossier.
Completo, finito e mi auguro, a prova di pignoli funzionari cinesi.
Con le feste di mezzo ci abbiamo messo tre settimane a raccogliere i documenti richiesti e quando qualcuno mi dirà che la Burocrazia Italiana è una pastoia insopportabile non potrò che dargli ragione.
Abbiamo vissuto tra documenti da richiedere e compilare, template da seguire, lettere di amici e parenti da far firmare, esami del sangue da fare, certificati medici da richiedere e dichiarazioni da firmare, controfirmare e autenticare. E poi la legalizzazione dell'autenticazione e uffici dove consegni i tuoi documenti la mattina e puoi ritirarli timbrati il pomeriggio, altri in cui consegni la mattina e li ritiri la settimana dopo, ma devi ricordarti di chiamare comunque dopo tre o quattro giorni e uffici in cui, invece, ti presenti e ti guardano come se non avessero neppure mai sentito la parola adozione.
E non dimentichiamo il balletto dei timbri perchè sembrerebbe ovvio, ma è difficile far capire al funzionario di turno che quei maledetti timbri devono essere tutti perfettamente leggibili e possibilmente dritti
Insomma, come tanti prima di noi, ci siamo trovati di fronte ad una matrioska di carte bollate da mal di testa.

So che molte coppie, dopo mesi di attesa della fatidica chiamata, passati con le mani in mano, senza aver nulla da fare se non aspettare, arrivano a dire che quasi rimpiangono il delirio di valutazioni psicosociali e giri per ente e produzione di scartoffie, ma ora come ora noi siamo soltanto sollevati.
Consegnare questo dossier è stata una vera liberazione.

Ma la menzione d'onore di questa fine settimana non va alla gioia di aver terminato i documenti ne al corso, per quanto sia stato interessante, ma va a Valentina ed Andrea, i nostri compagni di avventura.

Perchè a loro ci lega una tale quantità di coincidenze che anche a non crederci è difficile pensare che non sia destino, per noi, dividere questo percorso.
Gio e Andrea hanno fatto il liceo assieme, prima di perdersi di vista con l'Università. Io, Gio e Valentina, prima ancora che lei e Andrea si conoscessero, abbiamo lavorato per anni nella stessa azienda e poi ci siamo persi quando lei ha cambiato lavoro.
Ci siamo rincontrati, tutti e quattro insieme per la prima volta, nello studio del ginecologo a cui avevamo affidato i nostri sogni di maternità. E un anno dopo, senza esserci mai più sentiti, ci siamo trovati faccia a faccia al nostro primo corso informativo sull'adozione.
E a quel punto abbiamo fatto in modo di smetterla di perderci di vista.

Questa era la prima volta che passavamo due giorni fuori assieme, e ammetto che ero un po' preoccupata, perchè a volte, anche se le persone ti piacciono molto, una prolungata esposizione può far venir fuori attriti...e invece è stato chiaro fin dai primi dieci minuti in treno che sarebbe stata una grande esperienza.
E' stato bello e inteso e importante quello che abbiamo condiviso in questi giorni. ma soprattutto, ci siamo divertiti, e la capacità di divertirsi non andrebbe mai sottovalutata quando sei nel pieno di uno dei percorsi più stressanti e stancanti che ci siano.

Ah...solo una foto, quella del cartellone che abbiamo disegnato, insieme agli altri partecipanti, al Corso.




Devo però ammettere che l'essere sollevata probabilmente non migliora le mie performance e infatti, siamo partiti per questi due giorni a Torino e solo sul treno mi sono accorta di aver sbagliato la prenotazione dell'albergo: così abbiamo passato una notte in un albergo e la seconda in un'altro, tanto per non annoiarsi troppo.

lunedì 18 gennaio 2016

Tra medici e scartoffie... (Settimana 2: dal 11 al 17 Gennaio)


Certificato medico integrativo ottenuto!

Per farlo mi è toccata una visita dallo specialista, una mattina al Gaslini dove al pagamento del ticket mi hanno chiesto dove fosse mio figlio e guardata con un filo di sospetto quando ho precisato che la visita era la mia e una seconda incursione alla ASL, dove ho fatto un'imboscata al gentilissimo medico che a Dicembre ci ha firmato di straforo il primo certificato...credo cambierà sede per non farsi ritrovare.
Ma con questo abbiamo finito.
E non ci siamo neppure uccisi, nel frattempo...e a volte non è stato semplice, lo giuro.

Invece credo seriamente dovrò disattivare il mio account Amazon: troppi libri, troppo a portata di mano.
Deleterio per le mie finanze (ma fantastico per la mia libreria...)


lunedì 11 gennaio 2016

Iniziamo il nuovo anno

... dal 1 al 10 Febbraio.
e' un po' più di una settimana, lo so, ma veniva più facile accorpare insieme i primi giorni dell'anno.
Vorrei poter dire che sono stati giorni dediti alla morigeratezza, per smaltire fatiche culinarie e le abbuffate delle feste, ma  qui il Natale va avanti come minimo fino all'Epifania e quindi la realtà è che abbiamo continuato a organizzare, cene, merende e brindisi vari.
Partendo, ovviamente, dalla nostra festa del primo dell'anno.
Che oltre ai soliti, quest'anno ha annoverato tra i presenti anche Mauri, Anita e Luca, che si sono fermati dormire dopo il cenone di Capodanno.


L'idea è sempre quella, lodevolissima, di far fuori tutti gli avanzi...ma probabilmente pecchiamo nella realizzazione visto che, alla fine, anche questa festa diventa per noi l'ennesima scusa per riempire una tavola e rimpinzarci con amici e vicini.


Per inciso, dopo questa tornata di festeggiamenti, sospetto fortemente che mia madre sia ormai in odore di alcolismo. D'ora in poi devo tenerla lontana da Gio.
Marta non ha neanche questa scusa...


2 Gennaio, altra cena, altro pezzo di famiglia in visita. Anche se con Francesco ci vediamo con una discreta regolarità tutto 'anno non è pensabile un Natale in cui non ci si faccia gli auguri tutti assieme.

Le mani che spuntano sono di Sabrina, che non si dica che è stata esclusa dalla foto di famiglia.


Ah, piccolo regalo da parte delle Bughette, tutto per me. Temo di essere arrivata in ritardo una volta di troppo... Gio, che lotta ogni mattina per farmi uscire per tempo da casa ha gongolato parecchio...


Ok...evidenti problemi di messa a fuoco, ma almeno non mi si vedono le occhiaie...e non è un risultato da poco.


venerdì 1 gennaio 2016

Il Gran Finale: Capodanno (la nostra Cinquantatreesima Settimana)


31 Dicembre, anche il 2015 è arrivato alla fine.

Senza dubbio l'anno più intenso e difficile e faticoso che io abbia mai vissuto. Ma probabilmente, anche uno dei più belli. Abbiamo ristrutturato casa, ottenuto l'idoneità all'adozione, studiato e letto come non mai e dato mandato al CIFA. Ci siamo divertiti, arrabbiati, stressati, amati, stancati e goduto ogni momento...



E visto che è stato un anno in cui amici e parenti ci si sono stretti intorno in maniera commovente non c'era modo migliore di salutarne la fine se non passare l'ultima sera con qualcuno di loro.

Quindi,  alla nostra cena di fine anno abbiamo invitato Mauri, Anita e Luca... 



Insieme alle irriducibili, ovviamente: mamma e zia. Loro ci sono sempre.
Prima o poi, lo so, dovremo affrontare questa storia del cordone ombelicale che nella nostra famiglia non è più lungo di 20 centimetri. Sono certa che questa incapacità di fare due passi da soli farebbe impazzire qualsiasi freudiano che si rispetti...ma per ora fingiamo sia normale stare sempre assieme e io ringrazio di aver sposato un uomo paziente, che non chiede il divorzio per l'eccesso di presenza di DUE suocere.


Il programma? Scarso e poco creativo: abbiamo fatto i ravioli in casa, il pollo con i funghi, un sacco di antipasti e ci siamo fregati le mani alla vista del pentolone di cinghiale che hanno portato loro e poi, ci siamo semplicemente goduti la serata. Chiacchiere, brindisi, progetti e ovviamente il conto alla rovescia in TV (che poi abbiamo scoperto essere sfalsato di quasi 4 minuti...), per rispettare proprio tutte le tradizioni.


Ovviamente, se passi il capodanno con la Supermega non puoi stupirti se alla fine lei non avrà pietà alcuna del fatto che si sia tutti stanchi, provati dal troppo cibo e pure un po' alticci, ma costringerà l'intero gruppo a giocare a tabù fino alle tre del mattino facendoti divertire così tanto che credo Gio pretenderà un gioco da tavolo come regalo per il suo prossimo compleanno.

E sai già che ti addormenterai sentendo Mauri che russa come un trattore mentre dorme a tre stanze di distanza da te con Osvaldo sulla pancia.


Credo sia stato uno dei capodanni che ho amato di più: tranquillo, domestico e sereno...senza nulla di esagerato o strano o stupefacente. Solo tante persone che si vogliono bene e tirano tardi la sera.
Unico elemento inatteso la ripida discesa nell'alcolismo di mia madre. Dopo 60 anni da astemia rigorosa si è scoperta grande estimatrice di bollicine e affini. Lasciarla in balia di Mauri e Gio temo l'abbia rovinata per sempre.



Quindi, arrivederci 2015... 

lunedì 28 dicembre 2015

...this is the season...

Settimana 52...finalmente è Natale!!!!

Che qui si facciano le cose in grande credo sia ormai argomento noto. Anche quest'anno ci siamo preparati per due mesi buoni...e ci siamo preparati per bene...
A Natale da noi si tirano fuori i sevizi buoni, quelli di nonne e zie ottuagenarie e bisnonne. Quelli che se cade un piatto è lutto nazionale e lo sventurato che ha cagionato l'incidente può essere espatriato in Siberia.
E poi si conta e riconta per essere certi di avere tutti i piatti che servono e le tazzine, le fondine, le alzate per la frutta, i piatti da portata e le posate per servire.
Si lucida l'argenteria e si decide la tavolozza di colori per le decorazioni, che quest'anno prevedeva oro, bianco e un improponibile rosa, non proprio natalizio, che ci ha fatto ammattire. E soprattutto si fa la conta dei forni, perchè tra tacchino, focacce, pane al latte, spinaci gratinati e patate al forno bisogna far calcoli da matematico affermato per essere certi di no ridursi all'ultimo con tutti i forni occupati e due pirofile rimaste fuori in attesa.

Il 25, in cucina, abbiamo schierato tutta la squadra al completo... (e Marta cucinerà meno, ma non ho mai visto nessuno lavare e sistemare piatti alla sua velocità)
Per l'occasione abbiamo perfezionato la nostra idea di divisa, l'anno scorso ci eravamo limitate a vestirci degli stessi colori, quest'anno siamo passate direttamente a comprare tutte lo stesso vestito, cambiando al massimo il colore: delle dementi, lo ammetto.
Ma noi ci divertiamo,




E vestirci a tono non è stato certo l'unico nostro pensiero, Abbiamo passato un pomeriggio intero a Novi, in un negozio che era il paradiso di hobbisti e decoratori per scegliere tra tovaglie glitterate, pignette dorate e ammenicoli vari.
Abbiamo passato in rassegna tutte le tovaglie solo per decidere, come ogni anno che non ne abbiamo abbastanza e abbiamo cambiato più idee sul runner di quante non se ne cambino in una vita.
E, per dovere di cronaca, ci siamo pure fatte le nostre belle litigate, perchè come ogni hanno ci troviamo alla fine con un milione di cose da fare e la stanchezza di un anno sulle spalle e in quelle condizioni, anche le dimensioni delle verdure per la caponata possono diventare motivo di rissa.
(...e se poi c'è di mezzo mia madre, nota per la sua flemma, litigare è il minimo che possa accadere...)


Ma alla fine il nostro Natale è andato alla grande. C'è poco altro da dire.
Devo ammettere che tutti i Natali, da che ho memoria, sono stati bellissimi, ma questo è sicuramente uno dei più riusciti che abbiamo mai avuto.

C'erano i cuginetti, che per me hanno sempre 4 anni anche se il grande ormai è in piena adolescenza, c'erano Giorgio e la Giovanna che arrivano sempre in anticipo (o siamo noi ad essere sempre in ritardo?) e si fanno reclutare per gli ultimi preparativi, c'erano le sorelle di Claudio che ormai fanno parte della squadra e poi noi, sempre i soliti...mamma_zia_Marta_Paolo_Gio_io_Serena_e_Tommy, quelli che ci sono sempre insomma, perchè noi le feste le passiamo assieme



E c'era pure il nostro tacchino, cotto a puntino, anche se nel caos del momento, tra un discorso e un bicchiere di vino, tra una risata e un passaggio di piatti abbiamo finito con il dimenticarci di fare la salsa di accompagnamento...


E per una volta ci sono state pure le fotografie. 
Di solito devo litigare per metterli di fronte ad una macchina fotografica per portarmi a casa un paio di scatti, Ma questa volta, proprio quando avevo la macchina scarica e solo i cellulari non riuscivo a farli smettere di scattare. 

Quindi abbiamo un  sacco di pessime foto, sfocate e di infima qualità che però mi piacciono un sacco. 





Eccola, qui, la mia famiglia ...o almeno una parte, il resto era a spacchettare, mangiare, dormicchiare e ridere in giro per casa, come si conviene ad una festa ben riuscita.

E chissà che questo non sia l'ultimo anno in cui io e Gio dovremo festeggiare in due.
Saremmo felici che potesse davvero essere l'ultimo Natale da NON genitori. Perchè, anche se sappiamo che le tempistiche giocano a nostro sfavore, e che probabilmente il tanto atteso abbinamento dovrebbe arrivare a metà 2017, una particina di noi spera davvero di poter festeggiare il nostro prossimo Natale con la nostra Giraffina...






E dopo natale tocca a Santo Stefano

che in teoria dovrebbe essere la giornata degli avanzi e del riposo, ma in questa famiglia anche gli avanzi si moltiplicano come i pani e  i pesci di biblica memoria.
L'arrivo di mia suocera e di quella di mio fratello, notoriamente cuoche incapaci di limitare le dosi, ha così coinciso con un imprecisato numero di teglie, tegline, tegami e pirofile da spacchettare e riscaldare e condire. E così abbiamo finito per mangiare ancora più di ieri.






E se io, tra una cena e una merenda, vedo svanire gli effetti miracolosi della mia ultima, riuscitissima, dieta, Giovanni festeggia i tanto sospirati ravioli. Per lui si può avere in tavola un cinghiale intero e più dolci che in una pasticceria, ma non è festa se non ci sono i ravioli.



Invitato d'eccezione, Zia Liliana, che in barba all'età ha mangiato con più appetito dei trentenni senza un minimo cedimento...



Certo, forse cucinare per 15 giorni di fila non rientra nell'immaginario comune delle ferie rilassanti, ma che importa?
Mi sono stancata un sacco (e si vede da quelle occhiaie modello valigia) e divertita altrettanto.
Stancarsi non è poi così rilevante se ti prendi anche il tempo per farti lunghe dormite ristoratrici. E noi abbiamo dormito anche 11 ore a notte cosa che non mi capitava dai tempi del liceo, ed è stata una vera pacchia.



E per finire...la Oegia! vederla così non sembra il più bistrattato dei cani?Invece è piazzata felicemente nella cesta di Osvaldo, al solo scopo di irritarlo a morte.

Riuscendoci alla perfezione, è chiaro...



lunedì 21 dicembre 2015

Settimana 51 dal 14 al 20 Dicembre


Ultima settimana prima dell'inizio delle ferie di Natale: tanto frenetica e incasinata che non ho neppure scattato una fotografia degna di questo nome.
Abbiamo corso tra uffici del comune, medici, procura, prefettura, ASL e chi più ne ha più ne metta.
Comporre il dossier per la Cina non è facile come speravamo.
Ma cosa mai lo è quando si parla di adozione?
Un paio di settimane fa abbiamo ricevuto una lista di documenti da raccogliere, firmare, convalidare e legalizzare.
Sembra una corsa ad ostacoli con un arbitro sadico che si diverte a spostare il traguardo sempre un pochino più in là.
Ma siamo decisissimi a non perdere la bussola.
Abbiamo un piano d'azione dettagliatissimo, che contiamo di seguire alla lettera, anche se mi sconcerta la totale ignoranza delle istituzioni di fronte alla corretta procedura da seguire.
Fino ad ora la procura si aggiudica il primato di efficienza, sono gli unici che non ci hanno guardati come se parlassero venusiano, ma in quattro e quattr'otto hanno legalizzato alla perfezione quello che gli abbiamo portato.
In comune non sapevano neppure da che parte iniziare, ma hanno supplito con uno zelo e una cortesia raramente visti. E alla fine, dopo averci ragionato un tre, ci hanno regalato documenti in perfetto stato con tutti i timbri al loro posto (e sospetto, una serie di timbri di troppo, messi perchè, si sa, meglio eccedere che essere avari...).
La ASL perde in assoluto su tutta la linea a parte la gentilezza. ho girato tre ASL alla ricerca di qualcuno con il potere di controfirmare i nostri certificati medici, mandando nel panico tutti quelli con cui parlavo. Devo dire però che non si sono arresi, e parte un paio di medici palesemente e immotivatamente maleducati, gli altri hanno continuato ad accompagnarmi da questo o quel funzionario che a suon di telefonate ha sempre cercato di trovare una soluzione. Alla fine ci sono riusciti, un disponibilissimo medico dall'altra parte di Genova, si è offerto di aspettarmi e controfirmare i documenti che avevo nonostante non avesse nulla a che fare con l'adozione.
A lui tutta la mia gratitudine, per le firme, ma anche per avermi evitato una crisi di nervi...
Rimane solo un semplice certificato supplementare sull'operazione a cui sono stata sottoposta da bambina...

Forse c'è luce in fondo al tunnel


-29 Dicembre-

...come non detto, il certificato medico integrativo che devo produrre a causa del mio intervento di scoliosi fatto VENTICINQUE anni fa non sarà facilmente ottenibile...perchè il medico è in ferie. E così la consegna dei documenti slitta a Gennaio. Non fossi stanca morta credo darei di matto...ma forse è meglio rassegnarsi al fatto che questa cosa non è gestibile al momento e godersi le vacanze di natale...

lunedì 14 dicembre 2015

Settimana 50: dal 7 al 13 Dicembre

Tempesta di cervelli!!!

E c'è poco da ridere, qui si fanno cose serie. In tre e un intero sabato mattina per definire il menù di Natale.
Approccio minimal, quello di mia masdre, extra lusso il mio e una posata via di mezzo con punte nell'iperbole quello di mia zia.
Praticamente 4 ore di biscotti,discussioni, ettolitri di caffè e libri di cucina per stabilire il menù perfetto, in grado di stendere anche il più esigente degli invitati.

Mentre Gio se ne è stato prudentemente lontano dalla mischia,

Personalmente, direi che ci siamo superate...sarà un Natale grandioso, me lo sento. E magari sarà anche il nostro ultimo Natale senza figli..chissà...


lunedì 7 dicembre 2015

Settimana 49: dal 30 Novembre al 6 dicembre

Che dire, le giornate sono piene, gli impegni si stanno facendo terribilmente serrati e mi sento piuttosto stressata, irritabile e pure un po' agitata. E ringrazio che Gio mantenga invece una calma invidiabile.
Vorrei però che alla fine di questo periodo riuscissimo a ricordare le cose più piacevoli.



Questo è il primo Natale nella nostra casa rimessa a nuovo, e per la prima volta ho avuto lo spazio per un albero di Natale vero, di quelli di almeno un metro e ottanta, letteralmente ricoperto di palline e luci e festoni dorati.


Devo essermi fatta un po' prendere la mano (come speso accade, lo ammetto), perchè dopo un pomeriggio di attività frenetica casa nostra sembrava una succursale del villaggio degli elfi di Babbo Natale, probabilmente tutte le lucine che ho sparso faranno fuori da sole il fabbisogno energetico di una ventina di famiglie e sto, seriamente, pensando di ingoiare gli scontrini che testimoniano quanto speso in palline e nuovi addobbi perchè temo Gio mi faccia interdire per manifesta incapacità mentale

In realtà io le decorazioni le avrei anche avute, ma con mia madre ci siamo esibite in una delle nostre fenomenali litigate, quelle durante le quali decido di vendere la mia parte di casa ad una catena di alberghi o di saltare il Natale solo per farle dispetto e ho quindi deciso che era ora di crescere, abbandonare la strada delle decorazioni condivise e avere finalmente le MIE palline di Natale. Così le ho ricomprate tutte, in un pomeriggio di discreta follia.
Ovviamente è facile, a mente fredda e senza conoscere mia madre, insinuare che io abbia avuto una reazione appena, appena esagerata, ma chiunque conosca l'adorabile genitrice sa anche che potrebbe far saltare i nervi anche a Gandhi.
Ammetto però che, forse, la stanchezza dovuta al periodo non proprio rilassante che stiamo vivendo potrebbe avermi resa leggermente ipersensibile...

Però diciamolo, la casa è favolosa!!! Certo, per ammortizzare le spese dovrei usare le decorazioni fino a Giugno inoltrato, ma per ora non me ne curo.



Ah, ovviamente è venuto anche il tempo dei pacchetti... e ne abbiamo uno sproposito da fare...
Fino a due giorni fa ero decisissima a donare i regali comprati a mia madre ad una onlus qualunque, ma per ora mi sembra di aver recuperato un minimo di lucidità.
Per ora...